Sciopero Poste, Cgil e Uil: “Adesione alta, chiusi 28 uffici”

I due sindacati: "Il 20% delle zone di recapito sono rimaste senza consegnare la posta". Una delegazione è andata dal prefetto

REGGIO EMILIA – E’ stata alta l’adesione allo sciopero proclamato per oggi dalla Slc Cgil e dalla Uil poste in Poste Italiane. La mobilitazione odierna ha determinato la chiusura di 28 uffici postali, ha registrato un’apertura a regime ridotto per oltre 20 uffici, essendo Poste un azienda che applica la normativa sui servizi minimi essenziali. Il 20% delle zone di recapito (circa 350 in totale)  sono rimaste senza consegnare la posta.

Scrivono Cgil e Uil: “La situazione, per gli oltre 870 cento dipendenti reggiani delle Poste, è preoccupante  vista la cronica carenza di organici, strumenti di lavoro e i veicoli per il recapito obsoleti, malfunzionanti e insufficienti. Inoltre, il piano di riorganizzazione presentato dall’Azienda prevede ulteriori tagli e chiusure di uffici mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro”.

Una delegazione sindacale composta da Mirco Pellati (segretario Slc Cgil Reggio Emilia), Giuseppe Favozzi (segretario Uilposte Reggio Emilia), Ciro Silimbri (RSU Cgil), Lucia Paparella (RSU Cgil), Maurizio Fontanesi (RSU Cgil), Giuseppe Branca (RSU Uil) è stata ricevuta in data odierna dal prefetto per metterlo al corrente della grave situazione che potrebbe verificarsi con l’attuazione del piano di riorganizzazione di Poste in una realtà dove già si riscontrano problemi agli sportelli che riguardano la cittadinanza e che sempre più spesso sfociano si in problemi di ordine pubblico all’interno degli uffici postali.