Sciopero dei postini lunedì: “Siamo pochi e appiedati”

Gli iscritti di Cgil e Uil aderiscono lunedì alla manifestazione nazionale. Presidio di protesta davanti alla prefettura

REGGIO EMILIA – Braccia incrociate per tutta la giornata di lunedi’ 18 maggio (anche) per i postini di Reggio Emilia. Cgil e Uil hanno infatti deciso di aderire alla manifestazione indetta a livello regionale e organizzano, a Reggio, un presidio di protesta di fronte alla prefettura dalle 10.30 alle 12. Alla base della protesta una serie di rivendicazioni contrattuali e sindacali, ma anche la razionalizzazione prevista da Poste, che comporterebbe a Reggio Emilia la chiusura di due uffici postali a Luzzara e Scandiano e l’apertura a giorni alterni di altri cinque in montagna.

Altro punto sottolineato dal segretario della Slc-Cgil, Mirco Pellati, e dal delegato, Ciro Silimbri, quello della carenza di organico, con conseguente aggravio del carico sui dipendenti. Ad oggi sono infatti 870 i dipendenti reggiani delle poste, di cui 470 impiegati nei 13 centri di recapito sul territorio, e 400 nei 95 uffici postali veri e propri. “Solo due anni fa – spiega Pellati – erano 950, ma l”azienda ha deciso di non sostituire le uscite di chi va in pensione o chi esce con esodi incentivati, nonostante l’aumento dei servizi erogati negli uffici e delle tipologie di prodotto recapitate dai portalettere”.

Ulteriori note critiche arrivano, tra l’altro, sugli strumenti di lavoro degli operatori (“Stampanti vecchie di 15 anni”) e del parco mezzi per il recapito delle lettere “con manutenzione carente e non sufficienti a coprire tutte le zone del recapito”. Secondo Cgil e Uil dunque “il processo di privatizzazione messo in atto dal governo ha il solo obiettivo di fare cassa, ma si compromette il ruolo pubblico dei servizi essenziali al cittadino”. Da qui le nuove iniziative di mobilitazione, che da lunedi’ pero’ non saranno piu’ unitarie.

Una prima fase dell’azione dei sindacati ha visto infatti coinvolto solo il settore di “mercato privato”, cioe’ gli uffici postali, dove Cgil, Cisl e Uil hanno agito di concerto. Successivamente pero’ la Slp Cisl a fronte della proclamazione di una giornata intera di sciopero, oltre al blocco di straordinari e flessibilita’, richiesta dagli stessi lavoratori si e’ ritirata non condividendo la decisione e proclamando, autonomamente, solo due ore di sciopero.

Pellati si mostra comunque ottimista: “Lunedi’ faremo presente al prefetto, che ha acconsentito ad incontrarci, le difficolta’ del settore e puntiamo a sensibilizzare anche i cittadini. Nelle assemblee abbiamo riscontrato un’alta partecipazione e interesse dei lavoratori, e siamo fiduciosi nella riuscita della protesta”.