Quantcast

Rossi: “Riduzione vitalizi, evitiamo rischi riforma Fornero”

Il sottosegrario reggiano: "Non siamo contrari, ma serve un supporto giuridico adeguato". Richiesta rinvio a giudizio ex consiglieri Pd: "Nessuno si è arricchito a spese della Regione"

REGGIO EMILIA – “Riduzione vitalizi agli ex consiglieri, dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla riforma Fornero siamo ancora più convinti di quello che abbiamo fatto, perché non avevamo un supporto giuridico adeguato. Sia chiaro, non siamo contrari in generale a farlo, ma per toccare i diritti acquisiti serve uno studio ad hoc”.

Andrea Rossi, sottosegretario alla presidenza della Regione, traccia un bilancio dei primi 100 giorni di legislatura con Reggio Sera e risponde così alle polemiche suscitate dal fatto la maggioranza in aula ha votato contro l’emendamento dei 5 Stelle che proponeva di portare la base del calcolo della “pensione” dagli attuali 8.250 euro a 5.000 euro lordi.

Rossi, tracciamo un bilancio di questi primi mesi di esperienza
Ci siamo trovati a governare una Regione dopo un dato elettorale di disaffezione al voto preoccupante che ci ha obbligato ad immaginare un ente sempre più vicino e di servizio ai cittadini. E ci siamo trovati davanti a un ente che usciva da sei mesi in cui c’era stato un blocco dell’attività legislativa per le note vicende giudiziarie. E’ stato un impatto non semplice, da far tremare i polsi, ma affascinante e che ti permette di avere una capacità di ascoltare i problemi concreta e diretta.

Quali sono le ricadute principali, per la nostra provincia, dell’azione di giunta degli ultimi mesi?
Gliene elenco alcune. Si parte dai 5 milioni di euro messi in campo per quanto riguarda il tema del dissesto idrogeologico, dalla legge sulla Memoria del Novecento che stiamo cercando di predisporre con risorse anche per il museo Cervi, oppure dai progetti sulla via matildica che da Mantova va fino a Lucca.

Riordino enti territoriali. Sull’area vasta il sindaco di Modena, Muzzarelli, ha un po’ frenato recentemente sull’ipotesi di aggregazione. Come si sta procedendo?
Ci vuole una riforma costituzionale per trasformare le province in area vasta. Quello che è chiaro è che queste aree non potranno coincidere con i territori delle attuali. Non ne facciamo un dogma, ma da Modena a Piacenza vogliamo che i territori siano protagonisti.

I tempi?
Il tema dell’area vasta abbiamo deciso di determinarlo in due tempi. Il primo step, per i percorsi di legge e le commissioni in assemblea legislativa, intanto, prevede sorprattuto la distribuzione delle funzioni fra Regioni e Province, poi bisogna lavorare con il governo per provare a sperimentare i livelli di governance e delle funzioni. Lì si apre una riflessione sull’area vasta che va da Modena a Piacenza.

L’impressione è che le cose non siano state gestite molto bene dal governo. C’è un po’ di confusione. Non crede?
La confusione si genera perché bisogna lavorare su come le funzioni vengono gestite dalle Province per conto della Regione e su come devono trovare una nuova collocazione. L’agricoltore, come è giusto, dovrà andare a Reggio e non a Bologna, a rivolgersi allo sportello, ma le competenze in materia di agricoltura spetteranno alla Regione e quei dipendenti dislocati in Provincia sarano pagati dalla Regione.

Cosa accadrà alle Province?
I soldi per i dipendenti ci sono. Una delle operazioni più significative che abbiamo fatto sono i 25 milioni di euro trovati per pagare gli stipendi dei dipendenti.

C’è appena stata, da parte della procura, la richiesta di rinvio a giudizio per 16 ex consiglieri regionali Pd. Come la commenta?
Personalmente posso dire che, conoscendo le persone e avendo lavorato e collaborato con loro, confido e sono siuro che avranno tutta la capacità di dimostrare la loro buona fede. Non vedo figure fra di loro che possano aver usato la Regione come mezzo di arricchimento.

Vitalizi, avete bocciato l’emendamento del M5S per la loro riduzione agli ex consiglieri regionali. Come mai?
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla riforma Fornero siamo ancora più convinti di quello che abbiamo fatto, perché non avevamo supporto giuridico. Si è deciso di rimandare tutto ad un approfondimento e capire quali sono le possiblità per interventi di questa natura. Se si stratta di diritti acquisiti, prima di andarli a toccare serve un supporto di un certo tipo. Non siamo però contrari, in generale, a farlo.

Expo, è una bella vetrina per la Regione
La nostra è la Regione con più prodotti Dop e Igp in Italia. Non è un caso che l’Emilia-Romagna è stata riconosciuta come la Regione più presente ad Expo con la sua offerta, legata non solo al cibo ma anche all’educazione e al Children park. Expo rappresenta una opportunità e una grandissima occasione..