Rifiuti, passa aumento tariffe fra i mal di pancia dei sindaci

Il documento è stato approvato questa mattina in Provincia con 25 voti a favore, otto astenuti (i sindaci dei Comuni della Val D'enza, di Correggio e Campagnola) e il voto contrario del sindaco di Viano

REGGIO EMILIA – Via libera tra qualche mal di pancia, dai sindaci reggiani, al piano delle tariffe dei rifiuti per il 2015. Il documento, che prevede un aumento medio del 2,4% non omogeneo pero’ per tutte le amministrazioni, e’ stato infatti approvato questa mattina in Provincia con 25 voti a favore, otto astenuti (i sindaci dei Comuni della Val D”enza, di Correggio e Campagnola) e il voto contrario del sindaco di Viano della Lega Nord, Giorgio Bedeschi.

Unanimita’ invece per l’ordine del giorno proposto dal sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro (votato insieme al piano tariffario) che chiede con decisione per il futuro una serie di incentivi e meccanismi premianti per i Comuni piu’ “ricicloni” e soprattutto politiche che evitino il cronico rialzo delle bollette per i cittadini. Una partita questa che sara’ pero’ tutta da giocare sul tavolo regionale, nell’ambito del nuovo piano dei rifiuti, incappato in una battuta d’arresto con l’avvicendarsi della nuova amministrazione di viale Aldo Moro, ma gia’ promette segni piu’ davanti alle cifre dei costi di smaltimento per il territorio reggiano.

Il contesto in cui ci si dovra’ muovere e’ sottolineato tra l’altro anche dal presidente della Provincia, Giammaria Manghi, che lascia a verbale come sia quello il “vero tema” e come “la concentrazione degli sforzi, come si e’ gia’ iniziato a fare, deve esercitarsi in quella direzione”. Altrimenti, avvisa Manghi si rischia una discussione su una “pagliuzza” e che “ci vede impossibilitati a brillare di luce propria quando ci troveremo a dover brillare di una luce riflessa che sara’ accecante”. Soddisfatto invece l”assessore del Comune di Reggio Mirko Tutino, coordinatore di Atersir a livello provinciale, che sottolinea: “Il piano di quest’anno e’ positivo; siamo stati in grado di ottenere dalla Regione 1,8 milioni e contenere al 2,4% i rincari”.

L’incremento deciso oggi e’ l”aumento piu’ basso degli ultimi cinque anni, quando i rialzi viaggiavano tra il 4 e il 10%: per Tutino, “un grande risultato, soprattutto nell’anno in cui un aumento di costi era naturale dato l”adegumento alla cosiddetta ”circolare Orlando'”. Contento anche del risultato ottenuto, l’ok al suo documento, il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, che riassume: “Vogliamo che le tariffe non aumentino piu’. Punto”. Meno entusiasta invece il sindaco Marcello Moretti di San Ilario (uno degli astenuti sul piano) secondo cui “sui meccanismi di sussidiarieta’ tra Comuni si poteva fare di piu'”.

A spiegare i motivi per cui gli aumenti delle tariffe variano da municipio a municipio (l’aumento piu’ alto e’ del 4% a Correggio, mentre Reggio Emilia e’ sotto la media con il 2,3%), e’ poi ancora Tutino. Ricorda infatti che a febbraio dalle aziende che gestiscono il servizio, Iren e Sabar, era arrivata la richiesta di un +8%, derivante per circa la meta’ dall’adeguamento alla cosiddetta circolare Orlando che prevede la selezione della frazione umida dei rifiuti prima del loro conferimento in discarica.

Grazie ad un finanziamento della Regione di 1,8 milioni le tariffe sono state abbassate. Ma lo “sconto” regionale e’ stato spalmato, come deciso dai presidenti delle Unioni dei Comuni, sulla base del numero di abitanti. Inserendo cioe’ una variabile per abitante, su un preventivo che non e’ proporzionale ai residenti, ma si basa sulle tonnellate mandate a smaltimento, sui servizi accessori, e sullo storico. Gli scompensi tariffari derivano quindi dal fatto che i finanziamenti regionali, assegnati in base al numero degli abitanti, si sottraggono a costi che non sono proporzionali alla popolazione.

Anche Tutino guarda poi al futuro confronto con la Regione, e spiega: “Noi oggi andiamo in discarica. Prima dell’adeguamento alla circolare Orlando spendevamo piu’ o meno 90 euro a tonnellata e con l’adeguamento saliamo a 117 euro. Se andassimo all’incenerimento nell’impianto di Parma, con il suo prezzo attuale, andremmo su di 37 euro”. Quindi “il tema che bisognera’ discutere con la Regione, visto che si prevede che una parte dei nostri rifiuti andranno a Parma e a Piacenza e in piu’ c’e’ l”ipotesi se andare avanti o meno sul progetto del Tm (trattamento meccanico) di Reggio, e’ di come noi ci inseriamo nel piano regionale senza aumenti”.

Per l’assessore reggiano l’aumento dei costi, dato da tutte queste variabili, dovrebbe collocarsi tra i 117 e i 154 euro a tonnellata. “Mi sento di escludere che sara’ fuori da questo range”, conclude Tutino. Una ultima questione, demandata pero’ al consiglio d’Ambito di Bologna, riguarda infine i costi di compensazione ambientale (35 euro a tonnellata) per i Comuni di Carpineti, Cadelbosco e Bagnolo che portano i rifiuti in discarica. In sostanza questi Comuni lamentano che le modalita’ previste dalla legge regionale per ottenere i ristori, ovvero attraverso specifici progetti di mitigazione, rendono di fatto le risorse indisponibili, dati i tempi troppo ristretti entro cui presentare i progetti (fonte Dire).