Reggionarra, la città occupata da bambini e racconti

Sabato e domenica piazze, chiostri, teatri, ospedali, biblioteche diventeranno luoghi abitati da torri magiche, alberi parlanti, lune al profumo di stelle, nidi segreti. Scarica il programma

REGGIO EMILIA – Torna, sabato e domenica prossimi, Reggionarra. In questo fine settimana una città intera per due giorni aprirà i suoi spazi, a volte anche sconosciuti, e si accenderà di storie. Una città “occupata” per due giorni da bambini e narratori, per un appuntamento che giunge quest’anno alla sua decima edizione. Piazze, chiostri, teatri, ospedali, biblioteche diventeranno luoghi abitati da torri magiche, alberi parlanti, lune al profumo di stelle, nidi segreti.

A Reggionarra si incontrano narratori professionisti ma anche genitori, che raccontano storie a partire da tracce a loro regalate dai bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia di Reggio Emilia, dove quello della narrazione, da sempre, è uno dei “Cento linguaggi”, metafora delle straordinarie potenzialità che i bambini portano dentro sé.

Una festa per adulti e bambini, con un centinaio di appuntamenti, sperimentata in ormai nove edizioni e che si è arricchita di proposte attente alle varie fasce di età e per un pubblico sempre più diversificato. Un’esperienza intima e magica con fiabe, spettacoli teatrali, laboratori, mostre.

Il programma è scaricabile da www.reggionarra.it. dove si trovano anche le info e le modalità per partecipare ai diversi eventi.

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La presentazione
Reggionarra 2015 è stata presentata stamani al chiostro grande della Ghiara, sede dell’Ostello cittadino. L’assessore a Città storica e Attività produttive Natalia Maramotti ha sottolineato come “Reggionarra nei suoi primi 10 anni di vita è cresciuta in partecipazione, qualità e contenuti, divenendo sempre più un soggetto attrattore di interesse in città e verso persone provenienti da altre città. Un soggetto che contribuisce significativamente, grazie all’efficace e consolidata azione di governance che lo sostiene, alla valorizzazione del Centro storico e a un’attrattività turistica di rilievo nazionale”. Fra le prenotazioni ad alcune iniziative, ad esempio, vi sono quelle provenienti da Sicilia, Sardegna e Piemonte.

“Reggionarra – ha aggiunto l’assessora Maramotti – qualifica e rafforza le proposte di Reggio Emilia per Expo 2015, insieme con altre iniziative importanti avviate in questi giorni, tra le quali la mostra NOI – Storie di comunità, idee, prodotti e terre reggiane in un Palazzo dei Musei che è stato dotato di ulteriori 400 metri quadrati di spazi espositivi, e Fotografia Europea. Parliamo di eccellenze culturali fortemente radicate nella comunità, nelle tradizioni e nel forte spirito di innovazione con cui Reggio Emilia si propone a chi vuole conoscerla”.

“Narrare e ascoltare sono gli elementi semplici e forti di Reggionarra – ha detto l’assessore a Educazione e Conoscenza Raffaella Curioni – e questi elementi sono in definitiva gli stessi della partecipazione, della vita di relazione, del vivere insieme, del condividere esperienze e conoscenze. La città, che ogni anno si dimostra attenta a questo evento, si apre all’educazione in una dimensione collettiva, attraverso gli occhi e l’immaginazione dei bambini, con prospettive sorprendenti che coinvolgono ogni età. Quello che Reggionarra genera è in definitiva un ‘effetto comunità’ evidente e percepito da tutti, grazie alle persone e con l’aiuto dei tanti luoghi della città che le ospitano”. Quest’anno, fra l’altro, per la prima volta una casa privata ospita i racconti di Reggionarra, villa Levi-Terrachini, oggi della famiglia Sidoli, con il suo antico giardino, in via Campo Marzio.

“La nostra Reggionarra – ha spiegato Monica Morini, curatrice della direzione artistica e dei laboratori – si gioca tra visibile e invisibile. Visibili sono i due giorni della manifestazione. Invisibile è quanto sta dietro tutto ciò: la vita di una anno di scuola, di esperienze raccolte e sedimentate da bambini e famiglie, la dedizione dei genitori verso i figli, il lavoro di pedagogisti e insegnanti… Questo genera storie come fossero germogli. Potremmo dire, per restare al tema di quest’anno, che l’aria si ‘impollina’ di storie, con le parole dei genitori e con quelle di professionisti eccellenti del Teatro di narrazione italiano”.

Fra gli appuntamenti, quello dei Racconti della Buonanotte, “in un luogo della meraviglia come i Chiostri di San Pietro”. Nel chiostro piccolo, vi sarà una fiaba narrata per singolo ascoltatore, perciò è necessario prenotare. “Chi ci racconta una storia – ha concluso Morini – ci dà valore, ci fa capire che siamo importanti per lui e, ciò vale per i grandi come per i più piccini, ci aiuta a comprendere che il buio non fa paura, quando abbiamo una scala di parole per attraversarlo”.

Il programma
Qualche spunto per non perdersi tra le centinaia di proposte alcune delle quali su prenotazione ed altre fino ad un massimo di posti disponibili indicati nel programma. Dal teatro di strada con lo spettacolo Simurgh a cura del Teatro del Venti (sabato 23 maggio, Piazza Martiri del 7 luglio, ore 22) alla danza con l’appuntamento Coreografie d’acqua. Parole a passo di danza con i ragazzi della scuola media “Enrico Fermi” di Reggio Emilia e a cura della Fondazione Nazionale della Danza (sabato 23 maggio, piazza Casotti, ore 21 e replica alle 21.30).

Spazio poi alla magia dei racconti con gli spettacoli I Racconti della Buonanotte per singolo ascoltatore di Monica Morini e Bernardino Bonzani (sabato 23 maggio, Chiostri di San Pietro, ore 20.30 su prenotazione c/o il Punto Info di piazza Prampolini e allo 0522.585352 o consultando il sito della manifestazione), Macchine per il Teatro Incosciente a cura della Voce delle Cose (sabato 23 maggio, Isolato San Rocco, ore 16.30 e domenica 24 maggio, Centro commerciale l’Ariosto, ore 16.30) e Miti di Stelle dalla metamorfosi di Ovidio.

Racconti e canti sotto il cielo notturno a cura di O Thiasos TeatroNatura (sabato 23 maggio, Palazzo dei Musei, ore 19 e replica alle 21). Per i più piccoli Al concerto con mamma e papà, a cura della Compagnia Storytelling Raccontamiunastoria, (sabato 23 maggio parco Santa Maria ore 17.00 e domenica 24 maggio alle ore 16.30 al parco Cervi).

Inoltre ai Giardini di Porta Santo Stefano (sabato 23 maggio alle ore 17.00) Reggio Emilia Meraviglia di e con Massimo Montanari e disegni dal vivo di Francesco De Benedittis che proseguirà con una visita alla città in compagnia degli asinelli. Anche la musica sarà protagonista con il concerto Quadri di Fiaba dell’Orchestra giovanile Archistorti (sabato 23 maggio, Sala del Tricolore, ore 20 e replica alle 21).

Ma ciò che contraddistingue Reggionarra sono gli appuntamenti a cura delle scuole di Reggio Emilia: solo per fare qualche esempio Le Sorprendenti gambe della ballerina a cura della Scuola dell’infanzia “Martiri di Villa Sesso” (sabato 23 maggio, Galleria Parmeggiani, ore 16.30 e replica alle 17.30), L’ira del mare a cura della Scuola dell’infanzia “Anna Frank” (sabato 23 maggio, palazzo ex Aci, ore 16.30 e replica alle 17.30), Avventure in gocce a cura del Nido d’infanzia “Arcobaleno” (sabato 23 maggio, Casa dei Burattini di Otello Sarzi, ore 16.30 e replica alle 17.30), C’era non c’era… una traccia croccante e leggera a cura della Scuola dell’infanzia “8 marzo” (sabato 23 maggio, Aula Magna, ore 17 e replica alle 18).

Grande protagonista sarà anche il teatro con numerosi spettacoli come Il Piccione Giovanni Livigno di e con Roberto Anglisani (sabato 23 maggio, Cortile della Biblioteca Panizzi, ore 18.30 e replica alle 21, domenica 24 maggio, Parco Cervi, ore 18.30), Fiabe di luna e di lana di Simona Gambaro a cura del Teatro del Teatro del Piccione (Chiostro della Ghiara, sabato 23 maggio alle 17 e domenica 24 maggio alle 11 e la replica alle 17.30). Piazza Casotti sarà luogo di Atelier (su prenotazione) e narrazioni a cura di Officina Educativa (sabato 23 maggio ore 16.00 – 18.30). Miti di Meraviglia di e con Monica Morini e Luciano Bosi (Palazzo dei Musei, domenica 24 maggio ore 17.00 replica ore 19.00) Il Narratore, ispirato al racconto di Saki con Bernardino Bonzani, e disegni dal vivo di Michele Ferri, domenica 24 maggio ore 11.00 Centro internazionale Loris Malaguzzi. Inoltre il rapporto narrazione-cibo, in pieno tema Expo Milano 2015, sarà al centro di questa edizione con un progetto di foodtelling dedicato ai più piccoli: Viaggio nella cucina del futuro.

Alla biblioteca Panizzi sabato 23 maggio alle 16.30 Conferenza/spettacolo Miti, popoli, leggende: lo sguardo dell’umanità verso il cielo attraverso i secoli a cura della fisica Lara Albanese. Mentre in Sala Emeroteca alle 17.45 Canti e storie a piccoli morsi a cura NatiperLeggere e NatiperlaMusica con i pediatri di famiglia.

Finanziamento collettivo (Crowdfunding)
Quest’anno, per la prima volta, Reggionarra vivrà anche del sostegno di più di 160 donatori che hanno partecipato alla raccolta fondi a sostegno del progetto. L’obiettivo che ci si era prefissati era di raccogliere 6.000 euro, ma attraverso la piattaforma online realizzata e messa a disposizione dalla Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi, nei due mesi di campagna e grazie alla comunicazione su social, al video realizzato appositamente e soprattutto al passaparola, ne sono stati raccolti 8.145,00. Hanno partecipato all’iniziativa insegnanti, genitori, commercianti, cittadini e soprattutto Nidi e Scuole dell’Infanzia di Reggio Emilia. A loro, ai donatori, andrà il “grazie” da Reggionarra sotto forma di ricompense dal significativo valore simbolico: cartoline dedicate, magliette, posti riservati ad eventi e visite speciali ai Musei Civici di Reggio Emilia.

Il punto info di Reggionarra
Il Punto Info, collocato in piazza Prampolini, sarà attivo dalle 10 alle 22 di sabato 23 maggio e dalle 10.30 alle 19.30 di domenica 24 maggio.

Questa edizione lo vede protagonista sia per dare informazioni di carattere generale sugli spettacoli e gli orari, i luoghi etc… ma anche punto di ritrovo per tutti i donatori di Reggionarra che sabato 23 dalle ore 15.00 alle ore 20.00 potranno recarsi per ritirare le ricompense spettanti.

Reggionarra con gusto
Il coinvolgimento e la collaborazione dei pubblici esercizi per una simpatica accoglienza di famiglie e bambini durante l’evento è assicurato anche in questa edizione con l’iniziativa Reggionarra con Gusto: una trentina di attività tra ristoranti, caffetterie, pasticcerie, gelaterie e forni del centro storico accoglieranno gli avventori, offrendo una gratuità per un bambino fino ai 10 anni, per ogni famiglia. Per i ristoranti sarà gratuito un primo piatto o una baby pizza, per le caffetterie una pasta o un succo, per le gelaterie una coppetta di gelato o frullato, per i forni, a scelta tra gnocco, pizza o erbazzone.

Si rinnova con Reggionarra il valore di una città con una particolare sensibilità verso il mondo dell’infanzia e una accoglienza di qualità; molti di questi locali sono già aderenti al progetto “Reggio Emilia città dei 100 linguaggi” che valorizza gli operatori che riservano una particolare attenzione a famiglie con bambini, promosso dal Comune, Reggio Children e l’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia.