Reggio a caccia di fondi Ue, nasce un’Agenzia

Nell'intricato mondo dei bandi europei ci sono in ballo per Reggio per i prossimi sette anni circa 80 milioni di fondi "ad accesso diretto"

REGGIO EMILIA – Se quelli nazionali arrivano col contagocce, Reggio Emilia punta ai Fondi Ue. Lo fa unendo le forze di tutti gli Enti del territorio che hanno dato vita alla cosiddetta “Agenzia di progettazione internazionale”, che sara’ a brevissimo operativa.

Si tratta di una “fondazione di partecipazione”, costituita con 400.000 euro totali da Comune, Provincia, Camera di Commercio, Fondazione Manodori e Crpa (Centro di produzione ricerche animali), a cui partecipano anche Legacoop, Forum del terzo settore, Unindustria e altri soggetti istituzionali e non. La neonata fondazione sara’ quindi dedicata alla redazione di progetti per attrarre i finanziamenti comunitari e, a questo scopo le risorse umane di tutti i soggetti promotori – tra le 10 e le 15 persone – confluiranno nella struttura che avra’ la sede (messa a disposizione dalla Provincia) a Palazzo Magnani.

“Almeno per i primi tre anni – precisa l’assessore alla Citta’ internazionale Serena Foracchia – l’Agenzia avra’ una funzione strumentale di supporto a tutti i soggetti fondatori nel presentare a Bruxelles le richieste di finanziamento”. Tutta ancora da definire la governance del nuovo soggetto che pero’, assicura il sindaco di Reggio Luca Vecchi, “sara’ improntata alla sobrieta’ e alla sostenibilita’ economica”.

Nell’intricato mondo dei bandi europei ci sono in ballo per Reggio per i prossimi sette anni circa 80 milioni di fondi “ad accesso diretto” ovvero erogati direttamente dalla Commissione Ue, che comprendono anche risorse da collegare a programmi di ricerca e sviluppo delle piccole e medie imprese. Proprio da quest’ambito tra il 2007 e il 2014 sono atterrati a Reggio Emilia oltre 15 milioni per progetti messi a punto dal solo Comune, mentre altri quattro milioni sono stati gestiti dalla Provincia.

Sulla base dei risultati ottenuti fin qui si stima che l’investimento del capitale iniziale di 400.000 mila euro nella fondazione, possa rendere almeno il triplo una volta ottenuto il finanziamento, per un valore di 1,2 milioni annui. “Non e’ una scatola nuova che nasce – sottolinea Vecchi – ma un contenitore in cui convergono risorse e competenze, per essere un ”hub” un punto di riferimento del territorio per la costruzione di progetti europei”.

Il tutto “nell”ottica di un territorio che fa sistema e si pone come obiettivo l’accrescere della propria competitivita’ e del proprio peso internazionale”. Vecchi ribatte poi a chi fa notare che l’agenzia del Comune “Reggio nel Mondo”, dedicata alla promozione internazionale, sia stata sciolta bollando la fondazione come un “ritorno al passato”. Ma anche a chi sostiene che la fondazione andra’ a sovrapporsi allo sportello per l’internazionalizzazione della Camera di commercio.

Il primo cittadino e Paola Silvi, vicepresidente dell”ente camerale, fanno pero’ notare che le funzioni dei due enti e quella del nuovo soggetto non sono in sostanza comparabili. Foracchia sottolinea invece che con il nuovo soggetto si supereranno le storture del passato, dovute a “competitivita’” e eccessiva “tematizzazione dei progetti”.
Per il presidente della Provincia Giammaria Manghi la fondazione interpreta bene il nuovo ruolo post riforma delle Province, ovvero di “agenzie a servizio dei Comuni”.

E il progetto nato nella citta’ del Tricolore viene visto con favore anche dalla Regione, che nell’ottica dell”area vasta starebbe auspicando un analogo percorso anche per la Romagna. “Trovo fondamentale che i territori si organizzino affinche” le proprie istanze possano essere accolte in Europa. Le richieste oggi devono avere una forte base progettuale”, fa sapere l”assessore regionale al coordinamento delle Politiche europee Patrizio Bianchi.

Che si augura che “questa importante iniziativa possa servire da esempio per tutto il territorio regionale”. Gli indirizzi per la costituzione della Fondazione, intanto, sono gia’ stati approvati dal Consiglio comunale di Reggio lo scorso aprile insieme al Dup (documento unico di programmazione). Questa sera il progetto ritorna in commissione consiliare e poi di nuovo in sala del Tricolore per l”approvazione definitiva