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Pd, iscritti in calo: uno su quattro non rinnova tessera

I tesserati Pd sono passati dai 9.447 del 2013 ai 7.012 dell'anno scorso. Il partito corre a ripari: l'esperimento del circolo Darwin

REGGIO EMILIA – I tesserati Pd nella nostra provincia sono passati dai 9.447 del 2013 ai 7.012 dell’anno scorso con una diminuzione di oltre il 25% in un anno. Questo significa che nel 2014 un tesserato su quattro non ha rinnovato l’iscrizione al partito. Un dato che deve fare riflettere i vertici del Pd e che deve fare suonare un campanello d’allarme anche a livello nazionale (dove i dati sono ben peggiori di quelli reggiani, ndr) dove, non a caso, Renzi sta pensando di mettere in soffitta il partito liquido per tornare a quello solido, fatto di tessere.

Il segretario provinciale, Andrea Costa, commenta: “Il dato risente del fatto che, grazie al congresso, le iscrizioni erano andate bene nel 2013. Comunque bisogna considerare che è in linea con le altre province dell’Emilia-Romagna e che questa regione è l’unica che fa tessere in Italia (il Comune di Roma, per esempio, ha gli stessi tesserati Pd della nostra provincia)”.

Roberta Ibattici, responsabile dell’organizzazione del partito, aggiunge: “Il trend è indubbiamente in calo. Gli iscritti erano 10.490 nel 2012 ed erano 11.760 nel 2011. Secondo me siamo di fronte a una diminuzione oramai consolidata. Preoccupa indubbiamente la disaffezione verso il tesseramento e si fa fatica a coinvolgere le nuove generazioni. Ci sono nuove forme di partecipazione come i social network e l’associazionismo e magari, un ventenne che vota Pd, non sente l’esigenza di partecipare all’interno di un circolo. Adesso abbiamo in corso un esperimento al circolo tematico Darwin, a Gardenia, dove ti puoi associare, anche senza essere tesserato e puoi partecipare ai lavori, anche se non puoi votare per il rinnovo degli organi del partito. Comunque le tessere, senz’altro pesano, e c’è da riflettere sulle nuove forme di partecipazione”.