Orologi e gioielli rubati, la polizia scova il tesoretto della badante

Custodiva la refurtiva in un armadietto per conto dei suoi connazionali georgiani. La pagina web dove controllare se fra la refurtiva ci sono oggetti vostri

REGGIO EMILIA – Custodiva il tesoretto di orologi e gioielli rubati dai suoi connazionali georgiani. Una badante georgiana che lavora in città, è finita nei guai dopo che la polizia ha trovato circa 30.000 euro di monili di pregio, orologi di marca ed altri gioielli  in una borsa riposta in un armadio da lei usato.

Gli uomini della squadra mobile sono risaliti a lei monitorando alcuni pregiudicati per reati contro il patrimonio che appartengono alla comunità georgiane e osservando i loro contatti, anomali, con una badante impiegata in città.

La polizia ha deciso di perquisire il domicilio della donna e lì è stato trovato il “tesoretto” custodito non in un porta gioie, ma in una busta di plastica riposta in un armadio: il valore dei gioielli, di cui la donna non sapeva individuare la provenienza, era del tutto sproporzionato rispetto al suo reddito.

Oltre ai gioielli sono anche stati trovati un iPad con la custodia in pelle nera, un  MacBook Pro e una fotocamera digitale marca Olympus. La polizia chiede a tutti coloro che abbiano subito un furto di orologi o gioielli di recarsi sulla pagina web della polizia http://questure.poliziadistato.it/bacheca/index.htm?ritr=1&cat=1&prov=&data%5Bd%5D=&data%5BM%5D=&data%5BY%5D=&dataritr%5Bd%5D=&dataritr%5BM%5D=&dataritr%5BY%5D=&contact=&rif=&testo=&testoritr=&Submit=++Cerca++.

Nel caso in cui uno o più oggetti vengano riconosciuti bisogna inviare una mail all’indirizzo squadramobile.re@poliziadistato.it allegando la denuncia di furto, contenente la descrizione degli oggetti derubati e possibilmente la loro foto, nonché i recapiti telefonici. Il personale della squadra mobile, visionando la denuncia ed il materiale sequestrato, qualora vi sia corrispondenza provvederà al contatto della vittima del reato per procedere ad un riconoscimento della refurtiva.