Musei civici, così tornerete dentro al tempo dei romani

Grazie ai caschi immersivi OculusRift da sabato si potrà tornare a Regium Lepidi. Il convegno e le manovre militari dei legionari in piazza Martiri del 7 Luglio

REGGIO EMILIA – Visitare Reggio Emilia ai tempi dei Romani: lo permettono i caschi immersivi OculusRift, le postazioni olografiche di Z-space, le proiezioni 3D di Dreamoc, i QR code in realtà aumentata e la visualizzazione stereo-immersiva del paesaggio archeologico.

Oggi, come allora, immersi nell’architettura dell’antica Regium Lepidi, quando i romani ne percorrevano le strade in toga e calzari: un’esperienza che da sabato, negli orari d’apertura del museo e gratuitamente, diventerà possibile all’interno del Palazzo dei Musei di Reggio Emilia, dove un museo virtuale permanente, primo al mondo nel suo genere, consentirà una full immersion nella città antica grazie a sofisticate apparecchiature all’avanguardia a livello mondiale.

Il progetto
Il progetto è destinato a valorizzare ulteriormente Reggio Emilia e a porla sempre più in prima linea per capacità di innovazione: ribattezzato ‘Regium@Lepidi-Project 2200’, il progetto è stato elaborato e gestito dal professor Maurizio Forte della  Duke University di Duhram (North Carolina – USA) e promosso da Lions Club Reggio Emilia Host “Città del Tricolore” con il sostegno, quale main sponsor, di Credito Emiliano S.p.a. con la collaborazione del Comune di Reggio Emilia – Musei civici e della Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna.

Si tratta di un lavoro articolato, che oltre alla realizzazione del museo virtuale ha previsto uno studio approfondito del patrimonio archeologico di età romana presente a Reggio Emilia, poi trasposto in digitale, che sarà illustrato nel convegno archeologico internazionale “Archeologie a confronto per la ricostruzione della città Romana”. Il convegno si terrà a Reggio Emilia, nell’auditorium del Credem (via Emilia San Pietro n. 4), sabato, dalle 9 alle 17.

La conferenza stampa di presentazione del progetto

La conferenza stampa di presentazione del progetto

Durante una conferenza stampa nella Galleria dei Marmi del Palazzo dei Musei di Reggio Emilia, stamane sono state illustrate le caratteristiche del nuovo museo virtuale permanente e il programma del convegno.

L’assessore Montanari: “Questo progetto renderà palazzo dei musei ancora di più un luogo di tutti”
“Con questa installazione che è un importante servizio culturale per tutti i cittadini e che contribuirà a stimolare l’attenzione anche dei più giovani – ha detto l’assessore a Partecipazione e Agenda digitale del Comune di Reggio Emilia Valeria Montanari – la rete museale della città, e in particolare il Palazzo dei Musei, rafforzano significativamente e aggiornano la loro offerta, rendendola più attrattiva. Questo progetto contribuisce a rendere il Palazzo dei Musei ancora di più un luogo di tutti e aperto a tutti, e si armonizza appieno con le azioni più recenti compiute dall’Amministrazione comunale per la riqualificazione di questa importante sede museale: gli interventi all’ultimo piano del  palazzo, che hanno consentito di restituire alla città uno spazio importante per esposizioni, laboratori e per favorire un dialogo continuo tra memoria, innovazione e futuro; e di recente l’apertura della mostra “Noi” nell’ambito delle iniziative di Reggio Emilia per Expo 2015. Tutto questo contribuisce a fare sempre più di questo luogo un luogo di tutta la comunità”.

3L’esibizione dei legionari
L’esibizione della Legio I Italica sempre sabato alle 15.30 animerà piazza Martiri del 7 luglio. Circa venti legionari illustreranno le tecniche e le strategie militari e la vita quotidiana nell’esercito romano (per esempio l’uso delle tavolette cerate su cui si scriveva all’epoca) oltre a mostrare gli equipaggiamenti che avranno addosso. La Legio I Italica  si esibirà anche nella dimostrazione di manovre militari.

Gli sponsor
Tra studio preventivo di acquisizione dei dati e di realizzazione del software e acquisto di apparecchiature il valore complessivo del progetto è di 350-400mila euro. Il Lions ha contributo con proprie energie interne ma si è anche avvalso di energie istituzionali e private della città, in primo luogo il Credem.