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Lusenti e Pederzoli (Sel): “Acqua pubblica, no a piani alternativi”

Il consigliere comunale e il presidente del circolo Loukanikos replicano a Sassi che aveva ipotizzato un piano B

REGGIO EMILIASull’acqua pubblica, tema in questi giorni al centro di un ampio dibattito, intervengono due esponenti di Sel, il consigliere comunale Lucia Lusenti e il coordinatore del circolo Loukanikos, Cosimo Pederzoli, con intervento che non è in linea con quanto affermato nei giorni scorsi da un altro esponente di Sel, il vicesindaco Matteo Sassi, che era intervenuto nel dibattito ipotizzando un “piano B” che preveda una società a maggioranza pubblica che tuttavia abbia al proprio interno Iren, o meglio Agac Infrastrutture, la società della multiutility che più delle altre è rimasta in questi anni ancorata al territorio d’origine.

“In questi giorni si è acceso il dibattito sulla ripubblicizzazione del servizio idrico. Dibattito che si sta sempre più spostando su ragionamenti politici interni al Pd, ad equilibri di partito e rimpalli di dichiarazioni. Siamo tutti in attesa di leggere quei dati che confermeranno la fattibilità dell’operazione.

Sulla fattibilità economica si è già espresso, più volte, l’assessore Tutino e il quadro presentato in più sedi, compresa una apposita commissione consiliare, ha mostrato come la ripubblicizzazione dell’acqua sia una strada percorribile. Questo non significa che non ci siano difficoltà ma va difesa una scelta fatta da tutti i cittadini (referendum) e un programma di governo della città che tra i punti inseriva la definizione di un soggetto pubblico finalizzato alla gestione del servizio idrico.

Uno dei punti fondamentale su cui poggia la nostra alleanza. Un bene comune in mano a privati non ha la possibilità di essere fruito e tutelato in maniera completamente trasparente (a partire dalle tariffe). L’affidamento ‘in house’ del servizio idrico è l’unica scelta per garantire una piena ripubblicizzazione, uscendo da logiche meramente finanziarie e speculative delle multiutility.

Quindi: avanti con la ripubblicizzazione. Non vorremmo mai che tutto il buon lavoro svolto dall’assessore Tutino venga sprecato o incanalato in piani alternativi.