Legge Merlin, il gruppo Pd tira le orecchie a Capelli

Riunione dei consiglieri comunali a porte chiuse ieri sera dopo il consiglio. Qualcuno si è chiesto se era il caso che restasse in quel ruolo. Il sindaco lo ha difeso

REGGIO EMILIA – Riunione del gruppo Pd a porte chiuse, ieri sera dopo il consiglio comunale, per parlare della firma del capogruppo, Andrea Capelli, a sostegno del referendum della Lega Nord che vuole abolire la legge Merlin. Un’iniziativa, quella di Capelli, che ha suscitato malumore, soprattutto fra le donne del Pd che non hanno gradito questa uscita, soprattutto alla luce del fatto che le posizioni del partito sono molto diverse rispetto a quelle del Carroccio sulla regolamentazione della prostituzione.

Le donne del partito si sono domandate se era opportuno o no che una persona con quel ruolo firmasse un referendum di un partito a loro avverso. Poi la discussione è sfociata nell’analizzare anche l’opportunità che Capelli restasse capogruppo. Qualcuno ha ricordato altri eventi che sarebbero stati gestiti non proprio a meraviglia da lui: la mozione sul jobs act che ha spaccato il partito, il commento “Parma merda” fatto su Facebook che aveva suscitato le ire di Pizzarotti e il fatto che, secondo alcuni, le opposizioni non avrebbero un buon rapporto con lui.

Alla discussione era presente anche il sindaco, Luca Vecchi, che ha detto sostanzialmente che, dopo solo un anno, non era il caso di cambiare il capogruppo. Tutto si è concluso con una tirata d’orecchi per Capelli che è stato difeso dai renziani, mentre la minoranza Pd è uscita con qualche malumore dalla riunione.