Iren, utili in crescita grazie a rifiuti e acqua

In rialzo a 58,6 milioni di euro da 51,3 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Cala l'indebitamento

REGGIO EMILIA – Iren ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in rialzo a 58,6 milioni di euro da 51,3 milioni dello stesso periodo dello scorso anno e ricavi in crescita a 919,1 milioni di euro da 903,1 milioni. E’ quanto fa sapere la società in una nota in cui precisa che l’Ebitda si è attestato nel periodo a 211,4 milioni di euro dai 203,3 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

I maggiori volumi di gas e calore venduti, grazie principalmente ad una normalizzazione della situazione climatica invernale e il consolidamento integrale della controllata Amiat, che svolge l’attività di raccolta rifiuti nella città di Torino, hanno infatti più che controbilanciato la diminuzione del prezzo delle commodities energetiche.

L’Ebit si è attestato a 133,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 128,7 milioni del 31 marzo 2014. Iren scrive nella nota che “il gruppo è focalizzato sul raggiungimento di ulteriori sinergie derivanti anche dal nuovo assetto organizzativo” e che i suoi obiettivi “sono quelli di mantenere i livelli di redditività almeno in linea con l’esercizio precedente, e attuare un approccio selettivo delle scelte di investimento finalizzato al rigoroso presidio della stabilità finanziaria”.

“Le dinamiche operative positive – spiega l’azienda – sono ulteriormente accentuate da un minore tax-rate principalmente a seguito della dichiarazione di incostituzionalità della cd. Robin Hood tax. L’Indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2015 si attesta a 2.172 milioni di euro segnando un’importante riduzione, 114 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2014.
“Il 2015 si è aperto in maniera positiva per il gruppo grazie al contributo sia dei settori regolati che di quelli non regolati. Entrambi beneficiano delle attività di ricerca della massima efficienza che hanno caratterizzato gli ultimi mesi della vita aziendale – ha detto il presidente Francesco Profumo –. In tale quadro si inserisce il piano per l’assunzione di duecento giovani talenti, che si concluderà entro il 2017 e porterà all’interno del gruppo quelle competenze e quella freschezza necessarie per raccogliere con successo le sfide future”.

Massimiliano Bianco, amministratore delegato, ha commentato: “I risultati gestionali positivi dei primi tre mesi del 2015 assumono ancora maggior rilievo se si tiene conto che il primo trimestre del 2014 era stato caratterizzato da una plusvalenza non ricorrente superiore ai dieci milioni di euro. Tali performance sono frutto anche delle azioni di snellimento gestionale già poste in essere e sulle quali si innesta il processo di integrazione, già avviato anche con Amiat S.p.A, che riguarderà tutte le nostre attività e porterà al conseguimento di importanti sinergie. Il pieno dispiegarsi del potenziale del gruppo – in termini di profittabilità e sviluppo – sarà compiutamente declinato nel piano industriale al quale stiamo intensamente lavorando e che sarà illustrato al mercato entro il prossimo giugno”.