Ifoa in Romania per due progetti finanziati dal Fse

Obiettivo: contrastare lo svantaggio sociale ed educativo dei giovani che vivono in aree depresse

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REGGIO EMILIA – Favorire e consolidare sinergie positive a livello internazionale come puntare su progetti di sistema e di assistenza tecnica di forte impatto che incoraggino il progresso civile, economico e sociale ha portato Ifoa ad assicurarsi oggi in Romania due progetti finanziati dal Fse.

“Educazione – Una chance per un futuro più sicuro!” e “Sviluppo educativo per bambini e giovani svantaggiati”, sono i due titoli che identificano le diverse aree geografiche di intervento, ex industrializzate e svantaggiate come Hunedoara Jiu Valley, Hida, Surduc, Jibou, Balan, o le zone rurali e villaggi minerari di Sarmasag, Bobota, Chiesd Salaj a forte componente multietnica. Ma l’obiettivo dei due progetti è comune: promuovere e istituire programmi di formazione innovativi per i giovani rumeni che vivono in zone svantaggiate e a rischio di abbandono scolastico.

Un progetto ambizioso, reso possibile dalla storica collaborazione di Ifoa con Fundatia Pentru Educatie, fondazione impegnata in campo formativo con sede a Bucarest, che coordina  la partnership dei due progetti di cui fanno parte, oltre ad Ifoa,  Asociația Psitek, organizzazione senza scopo di lucro costituito da un team di psicologi e formatori che realizza programmi di istruzione e di formazione non formale per adulti e Asociația Sanse Egala Pentru Integrare, ente per le  pari opportunità e l’integrazione.

“Il progetto  – spiega Doina Cociorvei, responsabile dell’attività Ifoa in Romania  – è un sistema integrato che agisce su diverse categorie di beneficiari: 100 persone che hanno lasciato prematuramente la scuola, di età fino a 18 anni, assegnati alla “seconda opportunità”, 200  persone che sono a rischio di abbandono scolastico, soprattutto Rom, inquadrati nella “scuola dopo la scuola” e 80 bambini in età prescolare. Per superare la mancanza di interesse per i metodi tradizionali di istruzione e formazione, il progetto contribuirà ad aumentare la partecipazione alle attività educative di giovani con un tenore di vita basso a causa della mancanza di sostegno della famiglia e della comunità, sviluppando attività innovative e metodi alternativi per accrescere la cultura personale,  l’autostima  e l’apprendimento creativo. Il progetto si propone anche – conclude Cociorvei  – di sviluppare programmi di reintegrazione, di istruzione alla “seconda chance”, con l’obiettivo di far acquisire le competenze di base e sviluppare competenze personali in coloro che hanno lasciato presto la scuola”.

“Ifoa mette a disposizione per i due progetti in Romania la sua lunga esperienza in attività di assistenza tecnica a livello internazionale e la conoscenza approfondita del mondo della formazione, delle buone pratiche e delle metodologie che possono essere trasferite ai contesti più critici per aiutarli a superare inefficienze e carenza di sistema”, afferma Umberto Lonardoni, direttore generale di Ifoa.

“In Romania, per questi progetti in particolare, dobbiamo promuovere le comunità che vivono in zone svantaggiate impegnandoci ad espandere la capacità della scuola di esplorare e mettere in atto soluzioni alternative per le persone vulnerabili: sono infatti l’istruzione e la formazione i mezzi per garantire i cambiamenti positivi e la sostenibilità dei modelli sociali nelle zone più svantaggiate d’Europa”.

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