Fondazione della danza, buono il bilancio 2014

L'assessore Notari ha risposto a un'interpellanza: “L'esercizio 2014 ha chiuso con un fatturato di 3 milioni e un utile di 20mila euro"

REGGIO EMILIA -“Ritengo si possa essere soddisfatti del livello di efficienza e di efficacia raggiunto dalla Fondazione nazionale della Danza, costituita nel 2013, in quanto è stato ottenuto il risultato positivo d’esercizio 2014. Il bilancio ha chiuso infatti con un fatturato di circa tre milioni di euro, circa 150.000 euro in più dell’anno precedente, e con un utile di 20.000 euro”.

Lo ha detto in consiglio comunale l’assessore a Bilancio, Patrimonio e Società partecipate Francesco Notari, rispondendo a un’interpellanza del consigliere Dario De Lucia sul bilancio e sugli sviluppi della Fondazione della Danza, di cui il Comune di Reggio Emilia è fondatore insieme con la Regione Emilia-Romagna.

Notari ha evidenziato che questo è avvenuto nonostante il fatturato di vendita degli spettacoli (seppur superiore all’anno precedente) sia inferiore ai livelli pre-crisi, a testimonianza di quanto questa sia ancora forte. E ha rimarcato che tale risultato è stato realizzato principalmente in Italia, dove la crisi è particolarmente grave.

La novità più rilevante, contenuta nel decreto Franceschini del 2014 e riguardante anche la Fondazione della Danza, è la nascita dei Centri di Produzione. “La Fondazione nazionale della Danza – ha sottolineato l’assessore Notari – ottiene, nel 2015, il riconoscimento da parte del Mibact (ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, ndr) quale Centro di Produzione di rilevanza nazionale. E questo comporterà ulteriori risorse, che rafforzeranno l’attività della Fondazione stessa”.

Tra i requisiti premianti ci sono un organico artistico stabile e di comprovata eccellenza, l’ospitalità di coreografi internazionali, importanti tournée estere, l’organizzazione della rassegna Italia Danza, che prevede l’ospitalità di oltre 15 compagnie italiane, e lo spazio, Fonderia39, dove gli artisti ospiti possono tenere le loro residenze artistiche e condividere il loro percorso con l’esperienza di Aterballetto.

Il riconoscimento permette una programmazione delle attività di residenza e di ospitalità su base triennale e alla Fondazione di riconfermarsi come player culturale-sociale regionale prima, nazionale poi. La prospettiva è quella di allargare la sfera d’azione a livello internazionale (ospitando compagnie europee ed extra europee). Tra le azioni strategiche in programma ci sono anche attività di collaborazione con gli altri due centri di produzione riconosciuti dal Mibact.

La Fondazione si pone l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le proprie attività e la propria immagine di importante player culturale-sociale del territorio regionale e nazionale.

Coerentemente con le azioni intraprese negli ultimi anni, la Fondazione ha sviluppato un’attività di formazione innovativa e articolata. Come negli anni passati, l’attività di formazione è stata svolta in modo coerente con la mission della Fondazione, finalizzandola, cioè, all’attrazione di nuove fasce di pubblico e al miglioramento della sensibilità nei confronti dei linguaggi della danza.

A tal fine, la Fondazione si è mossa per rafforzare i rapporti di collaborazione con diversi partner presenti sia nel territorio locale sia in quello regionale e nazionale (ad esempio, il Liceo Coreutico di Reggio Emilia, la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, la Fnasd, le scuole di danza regionali e nazionali).