Fiere, la Cna: “Pieno sostegno a piano Prampolini”

Il presidente Dallari: "Serve uno sforzo per non disperdere il patrimonio, subito un summit"

REGGIO EMILIA – Pieno sostegno della Cna di Reggio Emilia al piano di salvataggio proposto dalla presidente di Confcommercio Donatella Prampolini, che ieri ha incassato l’adesione della Camera di commercio. Lo fa sapere il presidente dell’associazione artigiani Nunzio Dallari, che evidenzia: “Da sempre crediamo che le attivita’ espositive delle Fiere rappresentino un indotto interessante per molte aziende del territorio e una vetrina importante per Reggio Emilia e il suo sistema socioeconomico”.

Per questa ragione “concordiamo con Donatella Prampolini e con il suo progetto di rilancio degli eventi fieristici”. La soluzione indicata da Ascom per far proseguire gli eventi nel polo di via Filangeri, e’ dunque nelle corde dell”associazione di via Maiella che, gia’ nel 2013, aveva rivolto un plauso all’intesa tra i soci pubblici per garantire almeno per tutto il 2014 la continuita’ dell”attivita’ espositiva nei padiglioni di Mancasale.

Secondo Cna, pertanto, “si puo’ e si deve ancora lavorare per non disperdere un patrimonio economico ed occupazionale di un certo rilievo, reso ancor piu’ importante da quella straordinaria infrastruttura che e’ la stazione Mediopadana, l’unica in linea tra Milano e Bologna e capace di collegare un bacino di area vasta di circa due milioni di abitanti, che rappresenta un vantaggio competitivo enorme rispetto ad altri territori, vicini e lontani”.

Il futuro delle Fiere e delle aree di Mancasale, “le pesanti ricadute che si avranno se tutto finira’ e Reggio perdera’ la propria vetrina nazionale e, per alcuni settori, internazionale, meritano uno sforzo straordinario di analisi e approfondimento da parte di tutti gli attori del territorio provinciale”, esorta ancora Dallari.
Il numero uno di Cna e’ convinto “che si possa ancora lavorare a un progetto serio che riesca a salvare gli eventi delle Fiere di Reggio Emilia, eventi che peraltro sono stati fonte di ricchezza per la nostra comunita’ e non occasione di produzione di debiti”.

In conclusione il presidente propone quindi: “Sediamoci attorno a un tavolo e rileggiamo tutte le carte e rianalizziamo tutta la storia recente, non per dire che qualcuno ha sbagliato, ma con l’intento di tentare ogni strada possibile per avere piu’ tempo nonostante la procedura concorsuale e mettere in campo ogni possibile strada per ridare un futuro alle Fiere di Reggio Emilia” (Fonte Dire).