Expo, Mezzetti: “Centinaia di migliaia di turisti in Regione”

Il presidente Bonaccini: "Cultura porerà lavoro"

BOLOGNA – Con Expo stanno arrivando “centinaia di migliaia di turisti” in Emilia-Romagna. I primi dati certi, quelli di maggio, arriveranno solo alla meta’ del prossimo mese, ma la sensazione in Regione e’ che la scommessa stia funzionando. I visitatori dell’Expo “li stiamo gia’ vedendo in questi giorni. Basta girare le nostre piazze, da Bologna a Modena, da Parma alla Romagna. Ci sono molti turisti nelle nostre strade”, osserva l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti.

Ma c’e’ qualcosa di piu’ delle impressioni, anche se bisognera’ vedere cosa bene cosa e’ successo dall’1 maggio in poi, data di inizio di Expo. L’assessore al Turismo dell’Emilia-Romagna, Andrea Corsini, rileva un “aumento consistente” del turismo nei primi quattro mesi dell’anno. “C’e’ un incremento del 5% degli arrivi e del 7% delle presenze, con un aumento considerevole dei turisti internazionali”.

Un +15% che fa ben sperare per quando, a fine anno, si dovranno tirare le somme sulla scommessa Expo. Di sicuro si punta parecchio anche sul cartellone di eventi messo in piedi in concomitanza con la kermesse milanese. Oggi in Regione c”era il maestro Riccardo Muti, che dirigera’ il Falstaff verdiano a Ravenna Festival il 23, 25 luglio e 26 luglio. “Per troppo tempo in Emilia-Romagna abbiamo trattato turismo e cultura come due mondi che non dialogavano – ha detto Corsini – Il nostro obiettivo e’ superare il 10% del Pil regionale prodotto dal turismo e la cultura sara” determinante per moltiplicare le presenze”.

Per il presidente Stefano Bonaccini la cultura “puo’ produrre crescita, ricchezza e anche posti di lavoro”. “Certamente l”Expo a Milano, a non grande distanza da Ravenna, potra’ convogliare persone interessate a sentire il Falstaff, che poi e’ l’unica opera che dirigo in Italia quest’anno”, ha sottolineato Muti, che l’1 giugno suonera’ con l’orchestra giovanile Cherubini al Quirinale, invitato dal neo-presidente Sergio Mattarella. Con i 10 milioni di euro in piu’ sulla cultura nel bilancio della Regione (“in legislatura vorremmo arrivare a 50 milioni”, dice Bonaccini) la Regione sosterra’ proprio l’orchestra fondata dal maestro.

“Stiamo prevedendo un sostegno all’orchestra Cherubini per il suo impegno sui giovani talenti, anche per la sua attivita’ all’estero”, spiega ancora Mezzetti. Muti, dopo aver parlato delle “speranze in gran parte disattese” sulla cultura in Italia, ringrazia: “persone cosi’ possono portare ad un nuovo cammino”, dice degli amministratori di viale Aldo Moro. Quanto all’opera verdiana che sara’ in scena a Ravenna, Muti insiste sulla necessita’ di restituire “nobilita’” al repertorio operistico nostrano. Verdi, poi, dice Muri, “era un aristocratico dell”anima della vostra regione e del nostro paese, non dobbiamo svenderlo con truchetti e volgarita’”.