Consulta, Rossi: “Responsabilità con opposizioni”

Il sottosegretario sugli emiliano-romagnoli nel mondo: "Costerà meno e la sua gestione passerà dalla giunta all'Assemblea"

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BOLOGNA – Sul futuro della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo ora la giunta Bonaccini ”chiama” le opposizioni. L’organismo spesso oggetto di polemiche per viaggi e spese diventa una “responsabilita’ condivisa, perche’ gli emiliano-romagnoli nel mondo non hanno un colore politico”, sottolinea in una nota il sottosegretario alla presidenza Andrea Rossi.

Da oggi, “tutte le opposizioni sono chiamate a essere non solo un soggetto controllore ma anche un soggetto di stimolo alla Consulta, che negli anni precedenti ha sempre determinato momenti di acceso dibattito”. Un invito rivolto tanto nei confronti di chi ha votato contro perche’ voleva l’abolizione tout-court dell”organismo (M5s e Lega) quanto a chi ha deciso di astenersi (Fi e Fdi) per mantenere una apertura di credito nei confronti dell’amministrazione.

Una scelta, quest’ultima, che ha innescato l’ira del leghista Massimiliano Pompignoli. La Consulta, sottolinea ancora Rossi, “costera’ meno grazie alla riduzione delle spese per il funzionamento, la sua responsabilita’ passera’ dalla giunta all’assemblea legislativa, e sara’ gestita dagli eletti, diversamente da quanto accadeva in passato”.

Rossi sottolinea come il fenomeno dell’immigrazione all’estero sia in netta crescita. “Dare a questi cittadini emigrati l’opportunita’ di avere un punto di riferimento e di raccordo con la nostra Regione rappresenta un dovere di questa amministrazione – afferma il sottosegretario – che deve sostenere e offrire un appoggio ai giovani che decidono di andare via per studio e lavoro, cosi’ come a coloro che, in anni lontani, si sono spostati in altri Paesi in cerca di fortuna”.

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