Cavriago, spaccio su WhatsApp: operaio arrestato

In manette un 32enne fermato fuori dalla azienda dove lavorava a Corte Tegge con 40 grammi di cocaina in macchina

CAVRIAGO (Reggio Emilia) – Un operaio reggiano incensurato di 32 anni di Cavriago, Antonio Maggiore, è stato arrestato ieri, dai carabinieri del nucleo operativo di Castelnovo Monti, al termine del turno di lavoro, con oltre 40 grammi di cocaina suddivisa in dosi che nascondeva insiema a un bilancino elettronico di precisione nel borsello tenuto a tracolla.

L’uomo aveva anche uno smartphone per i contatti con i clienti come appurato dai militari che hanno rilevato sull’applicativo WhatsApp la presenza di vari messaggi ricondotti a ordinazioni di droga.

Le indagini sono iniziate con l’attività di monitoraggio degli ambienti dei cocainomani della montagna. Lì i carabinieri di Castelnovo Monti hanno acquisito importanti elementi investigativi a carico di un cittadino italiano, noto nell’ambiente con il nomignolo di Toni, il quale – da quanto appreso – al termine del turno di lavoro si dedicava allo spaccio di cocaina.

Dopo aver identificato Toni nel 32enne arrestato ieri, i militari di Castelnovo Monti si sono appostati fuori dall’azienda dove lavorava nella zona industriale di Corte Tegge, alla periferia di Cavriago dove è stato fermato all’uscita della fabbrica prima che salisse nella sua Mercedes classe E.

Quando ha visto i carabinieri il 32enne ha consegnato loro 4 involucri di varie pesature contenenti complessivi 42 grammi di cocaina che occultava nel borsello in suo possesso. Nel vano porta oggetti invece il bilancino elettronico per pesare le dosi. All’interno del suo portafogli è stata trovata una somma in contanti di 1.700 suddivisa in banconote da vario taglio, sequestrata in quanto ritenuta provento dello spaccio.