Castelnovo Monti, nascite S. Anna: la montagna si mobilita

Sono ottanta i punti di raccolta firme contro la chiusura

CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – E’ la piu’ ampia raccolta firme degli ultimi tempi. Mai prima d’ora la montagna reggiana si era mobilitata cosi’ tanto. Si tratta delle azioni intraprese dal comitato “Salviamo le Cicogne”, il nuovo gruppo di pressione civile dell’appennino reggiano, composto da una ventina di persone, a difesa del punto nascite dell’ospedale Sant”Anna di Castelnovo Monti.

Ben 80 infatti i punti raccolta firme allestiti, da Castelnovo Monti a Scandiano, per la petizione popolare al presidente della Regione Emilia-Romagna, al presidente della Provincia di Reggio Emilia e al presidente dell’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino reggiano, contro la soppressione del punto nascite. Il Comitato sta inoltre inviando una lettera a tutti i sindaci della montagna sollecitando un ordine del giorno da presentare nei Consigli comunali.

“Chiediamo di valutare – spiega la presidente del comitato Elisabetta Paroli – in accordo con l’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, il mantenimento del punto nascite, di garantire la qualita’ dei servizi attualmente presenti quale condizione essenziale per la sopravvivenza della struttura stessa” e di “valutare l”introduzione di sperimentazione di tecniche innovative di parto che amplierebbero il numero degli assistiti. Nel documento proposto ai sindaci, invece, si chiede che i Consigli comunali esprimano “la propria contrarieta’ all”eventuale chiusura del punto nascita del Sant’Anna” e che i sindaci si impegnino a “farsi portavoce contro la chiusura del suddetto reparto in ogni sede istituzionalmente competente” (fonte Dire).