Acqua pubblica, Tutino: “Presto le tappe del progetto”

L'assessore comunale bolla come "buffe" le tesi secondo le quali fa tutto questo per fare carriera e dice: "Resterò a Reggio con la mia famiglia"

REGGIO EMILIA – Mentre il dibattito sul progetto per l’acqua pubblica a Reggio Emilia diventa sempre piu’ acceso, e il tempo per procedere alla ripubblicizzazione si restringe, il suo principale promotore, l’assessore comunale all’Ambiente Mirko Tutino, prova a lanciare un messaggio distensivo.

Lo fa sul suo profilo di Facebook, in cui assicura: “Il lavoro condotto per conto dei sindaci ha analizzato seriamente tutti gli aspetti del tema e sara’ portato nuovamente ai primi cittadini della nostra provincia nelle prossime settimane (appena completati gli ultimi approfondimenti)”. Poi questi, “come rappresentanti della comunita’ reggiana, decideranno”.

La questione, sottolinea Tutino “e’ seria e tutti la stanno affrontando con passione ed impegno”. Quanto al quadro di frammentazione che comincia ad emergere nelle posizioni degli amministratori locali, l’assessore ricorda che “il percorso di ripubblicizzazione dell’acqua nasce da due delibere dell’assemblea dei sindaci (dicembre 2012 e marzo 2013) e dal programma di mandato di quasi tutti i sindaci”. Insomma, un modo per ricordare a tutti di stare ai patti.

Inoltre, “il lavoro che ho coordinato ha unito tante persone e molti sforzi, non e’ il piano di una sola persona. E non potrebbe esserlo, visto che stiamo discutendo del destino del servizio idrico per i prossimi 30 anni”. Tutino spazza via anche le “buffe tesi” circolate su di lui, sul fatto che ambirebbe ad un incarico politico fuori da Reggio: “Vivo e continuero’ a vivere con la mia famiglia a Reggio – dice l’esponente della giunta Vecchi – facendo quello che sto facendo, dont’t worry”.

Intanto, anche la categoria della Funzione pubblica della Cisl interviene nel dibattito, dicendosi, con il suo segretario reggiano (dopo l’unificazione con Modena), Davide Battini, “assolutamente favorevole alla ripubblicizzazione dell’acqua, proprio in quanto rappresentante dei lavoratori del comparto pubblico”. Tuttavia, sottolinea Battini, “e’ un processo che deve essere fatto con la massima attenzione anche rispetto alle tariffe che saranno costruite in seguito. E’ opportuno che costi e benefici vengano attentamente valutati”.

L’operazione soprattutto, conclude l’esponente della Fp Csil, “non deve andare a incidere sulle tariffe che gia’ oggi pagano i cittadini. Credo che sia una sensibilita’ doverosa perche’ dopo le responsabilita” saranno tutte su questi rappresentanti dei cittadini”.