Acqua pubblica, la Cgil: “Sindaci verso il no, siamo preoccupati”

Il sindacato: "Serve un momento di confronto con tutti i primi cittadini reggiani, non è più tempo di tergiversare"

REGGIO EMILIA – “Il Comitato direttivo della Cgil di Reggio Emilia, riunitosi oggi, esprime la propria preoccupazione circa il fatto che tra i sindaci dei comuni reggiani starebbe emergendo un orientamento negativo all’ipotesi di procedere alla ri-pubblicizzazione del servizio idrico provinciale”.

La Cgil reggiana, uno dei soggetti che si stanno battendo maggiormente per l’acqua pubblica a Reggio, ricorda il lungo e dettagliato percorso di analisi condotto dal Forum provinciale per l’Acqua, a cui hanno partecipato la stessa Cgil e le RSU dei lavoratori di Iren, ha dimostrato la fattibilità economica ed organizzativa di tale progetto.

Scrive il sindacato: “Un progetto di ri-pubblicizzazione che ha il pregio di sottrarre il servizio idrico da logiche speculative e di riportare al livello locale il pieno controllo della politica degli investimenti, della sostenibilità delle tariffe e della qualità del lavoro impiegato. Se gli enti locali reggiani si disimpegnassero oggi dall’accettare questa sfida, oltre che tradire il risultato referendario di quattro anni fa, che nel nostro territorio ha visto il consenso della stragrande maggioranza degli elettori, si metterebbero in  palese contraddizione con quanto affermato nei programmi elettorali delle recenti elezioni amministrative e con le numerose deliberazioni adottate dai consigli comunali o dagli stessi sindaci in sede di Comitato locale di Atersir, tutte favorevoli al passaggio della gestione dell’acqua ad un soggetto totalmente posseduto dai comuni”.

Il Comitato direttivo della Camera del Lavoro di Reggio Emilia “ritiene importante questa esperienza, anche come concreta opposizione al processo di privatizzazione dei servizi pubblici perseguito dai vari governi che si sono succeduti in questi anni e ribadisce la totale contrarietà della Cgil alla vendita, anche parziale,  delle quote azionarie di Iren possedute dai comuni reggiani, in quanto va mantenuta la maggioranza assoluta della proprietà in mano pubblica”.

Per quanto sopra, il Comitato direttivo della Camera del Lavoro Cgil di Reggio Emilia “ritiene necessario promuovere in tempi brevi, anche in accordo con il locale Comitato Acqua Bene Comune, un momento di confronto pubblico con tutti i sindaci reggiani,  in cui vengano esplicitate le reciproche valutazioni  e dà mandato alla segreteria della Camera del lavoro territoriale di mettere in campo tutte le azioni e le iniziative utili a sostenere la necessità di sciogliere le riserve e superare gli ostacoli che ancora si frappongono alla ripubblicizzazione del sistema idrico reggiano. Non è più tempo di tergiversare. La politica oggi deve dimostrare quel coraggio per le scelte che la politica di ieri seppe prendere per il bene della comunità reggiana”.