Reggio Emilia Fiere, sì a liquidazione dalla Provincia

Bonaccini: "L’obiettivo è quello di puntare a un’unica società di gestione del sistema fieristico regionale"

REGGIO EMILIA – Anche il consiglio provinciale, dopo quello comunale, ha votato la messa in liquidazione di Reggio Emilia Fiere, con 9 voti favorevoli, due contrari (Erbanni e Pagliani di Terre Reggiane) e l’astensione del Pd Pierluigi Saccardi che ha sempre sostenuto il piano di salvataggio promosso dall’ex presidente Sonia Masini, ora naufragato.

E’ stato inoltre approvato un ordine del giorno presentato da Chiara Morelli del Pd, dove si chiede un impegno per tutelare i dipendenti e salvare gli eventi fieristici già in programma. Sul futuro delle fiere reggiane è intervenuto anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini, rispondendo alle domande che gli sono state rivolte dai giornalisti.

A chi gli ha chiesto se l’ente di Mancasale ha un futuro, il governatore ha risposto che “l’obiettivo dichiarato in campagna elettorale da questa maggioranza è quello di puntare a un’unica società di gestione del sistema fieristico regionale” sul quale resta però il più stretto riserbo.

Il governatore ha anche aggiunto che “nella globalizzazione la competizione tra sistemi territoriali è mutata, e piccolo è bello vale ancora solo se c’è la capacità di stare insieme a qualcun altro. Vale per le imprese, nella logica di aggregazione e internazionalizzazione sulla quale stiamo lavorando, e vale anche per i sistemi fieristici”.

Il presidente della Provincia Giammaria Manghi ha detto poi “che non possiamo pensare di avere un polo fieristico ogni 20 chilometri, così come non possiamo avere un aeroporto o una fermata dell’alta velocità in ogni città”.