Reggio Emilia Fiere chiude: società in liquidazione

Lunedì la delibera di scioglimento in consiglio comunale. Rubertelli e Giovannini: "Più che “rottamare” la vecchia politica costoro rottamano la città”

REGGIO EMILIA – Il Comune porterà nel consiglio comunale di lunedì la delibera di scioglimento di Reggio Emilia Fiere attualmente in concordato preventivo con la conseguente nomina di un liquidatore. Reggio dice quindi addio al polo fieristico di via Filangieri.

A dare la notizia l’alleanza civica Grande Reggio-Progetto Reggio rappresenta in Sala del Tricolore dalla consigliera Cinzia Rubertelli. In una nota diffusa oggi, Cinzia Rubertelli e Giacomo Giovannini (ex consigliere e vicepresidente dell’alleanza civica) chiamano in causa il sindaco Luca Vecchi e la vecchia giunta Delrio, in particolare l’ex assessore Mimmo Spadoni, oggi collaboratore a Roma del ministro reggiano.

“Dando vita a Reggio Emilia Fiere, nemmeno quattro anni fa, l’attuale sindaco Vecchi impose una fusione alla cieca tra Sofiser e Siper affossando quest’ultima nonostante fosse chiaro lo stato comatoso in cui versava Sofiser – scrivono Rubertelli e Giovannini -. Insieme al suo compagno politico Spadoni, si scagliarono con veemenza contro chi metteva in guardia dal pericolo causato dal debito che veniva portato in pancia alla nuova società. Naturalmente nessuno nel Pd ha avuto la dignità di assumersi la responsabilità politica della voragine debitoria causata dalla gestione politica di Sofiser. Oggi siamo ai titoli di coda, tanto che lunedì il consiglio comunale verrà chiamato in sordina a deliberare la proposta di scioglimento e messa in liquidazione della società Reggio Emilia Fiere. Il fallimento politico che Vecchi avallò, dimostra ancora una volta l’incapacità del Pd di salvaguardare l’interesse pubblico: più che “rottamare” la vecchia politica costoro rottamano la città”.

Lo scioglimento, che sarà deliberato dall’assemblea dei soci (maggioranza in mano a Camera di commercio, Comune e Provincia di Reggio) il 27 aprile, viene motivato col fatto che, revocata dalla Provincia la decisione assunta dalla giunta Masini prima delle elezioni di conferire il pacchetto delle azioni Autobrennero alla società di gestione Fieremilia, è semplicemente impossibile andare avanti.