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“Piccole imprese perseguitate dall’Agenzia delle Entrate”

Il tributarista vicentino Dissegna: "Tanti artigiani sono costretti ad evadere per arrivare a fine mese e pagare i dipendenti"

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REGGIO EMILIA – “Le piccole e medie imprese sono perseguitate dall’Agenzia delle entrate che sta mandando in rovina l’Italia con una gigantesca attività estorsiva”. Sono durissime le parole del tributarista vicentino Luciano Dissegna presente ieri di fronte a un folto pubblico di artigiani e imprenditori nella sala conferenze del Golf Club Canossa di San Bartolomeo.

Per Dissegna “tanti artigiani sono costretti ad evadere per arrivare a fine mese e pagare i dipendenti”. Per questo accanirsi contro di loro è come “se i vigili si mettessero fuori dal pronto soccorso per multare le persone che vi si stanno recando di corsa”. Per il tributarista, la campagna pubblicitaria contro l’evasione, “dove chi non fa uno scontrino veniva paragonato a un parassita, è una vergogna e nessuna associazione di categoria ha avuto il coraggio di dirlo. Non conosco una persona che non sia costretto a non fare qualche scontrino”.

Dissegna dice anche che “l’erario perde il 50% dei ricorsi contro i propri accertamenti”, un “dato spaventoso”, che tra l’altro “dirotta enormi risorse verso i professionisti, come gli avvocati che lavorano per i contenziosi”. Il relatore ha detto che gli accertamenti non vengono fatti nei cantieri dove ci sono grandi appalti, “e i costi gonfiati per pagare tangenti” e poi ha chiesto al pubblico se sapesse che invece “a Reggio vengono presi di mira sistematicamente baristi e meccanici”.

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