Pallacanestro, la Grissin Bon sogna la temporary arena

Un Palatenda da 6mila posti che sorgerebbe nella zona nord della città. Perde consistenza l'idea di una ristrutturazione del Palabigi

REGGIO EMILIA – La ristrutturazione del Palabigi di via Guasco sembra sempre più lontana, mentre si fa avanti sempre di più la possibilità di un Palatenda, temporary arena, che dovrebbe sorgere nell’area nord della città: area fiere, Tav o Campovolo. In questo caso la Pallacanestro reggiana  si assumerebbe la gestione e locazione dell’impianto con il Comune che si occuperebbe solo di urbanizzazione e allacciamento utenze.
Sembra perdere sempre più terreno, dunque, il restyling del Palabigi ad opera di Sicrea: troppo alti i costi per la Pallacanestro Reggiana, circa 300mila euro per la locazione del PalaBigi – a fronte dei 40mila attuali – più altri 100mila per quella dell’area ex Omni, che Pallacanestro avrebbe ereditato dal Comune. Un qualcosa come 350-380mila euro da dover sborsare ogni anno e per i prossimi 30 anni per il solo fatto di avere in locazione la struttura di via Guasco.

Ecco allora prendere corpo, come si diceva, l’idea di un Palatenda, costruito da Unieco o da soggetti scelti da Pallacanestro Reggiana, di una arena da 6mila posti, che si possa costruire in 3-4 mesi e smontare in una quarantina di giorni. All’interno non verranno ospitate solo gare di Pallacanestro Reggiana, ma anche se non soprattutto concerti.