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Ospedale, madre di quattro figli muore dopo inserimento spirale

La 42enne è stata ricoverata con l'utero perforato e una gravissima infezione: indagato un medico

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REGGIO EMILIA – Una donna di 42 anni è morta mercoledì scorso in rianimazione al Santa Maria Nuova per un’infezione dopo che nel reparto di ginecologia dello stesso ospedale le era stata applicata una spirale, uno strumento anticoncezionale. Lo riporta la Gazzetta di Reggio aggiungendo che per la sua morte c’è una dottoressa indagata per omicidio colposo.

Sarà l’autopsia, disposta dalla procura, ad accertare la causa esatta del decesso e chiarire se un errore medico sia responsabile di quanto accaduto. La donna si era recata con il marito il 25 marzo scorso all’ospedale per mettere la spirale. Qualche giorno dopo la donna ha iniziato a stare male. Il 7 aprile è andata al pronto soccorso ed è stata visitata e sottoposta ad accertamenti.

Lì i medici hanno scoperto che la donna, già madre di quattro figli, aveva l’utero perforato e c’era un’infezione. La 42enne è stata portata in rianimazione. Dopo qualche giorno si era svegliata e sembrava che stesse meglio, ma purtroppo il 21 aprile le sue condizioni si sono aggravate e il giorno dopo è morta.

La notizia della morte della donna è arrivata in procura e ora il pm Isabella Chiesi ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Ieri c’è stata l’autopsia all’obitorio di Coviolo che dovrà chiarire le cause della morte e stabilire se ci sono state colpe mediche.

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