Matrimoni gay, il prefetto annulla le trascrizioni di Vecchi

Il sindaco aveva trascritto il 25 marzo scorso i matrimoni celebrati all'estero di due coppie omosessuali. Insorgon Arcigay e Sel

REGGIO EMILIA – Il prefetto di Reggio, Raffaele Ruberto, ha cancellato la trascrizione del matrimonio gay di due coppie reggiane che si sono sposate all’estero. Le coppie hanno saputo della cancellazione tramite raccomandata. Altre tre coppie erano in attesa.

Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi aveva trascritto il 25 marzo scorso i matrimoni celebrati all’estero di due coppie omosessuali. Fra di loro, c’erano Maria Emanuela Lanzerotti e Conchita Nicolao che si erano sposate a Faro (Portogallo) nel 2013.

Alberto Nicolini, segretario del circolo Arcigay Gioconda, scrive: “Alla comunità LGBT  viene ricordato ancora una volta che paghiamo le tasse come cittadini di serie A, ma contiamo come cittadini di serie B”.

E attacca il prefetto: “Applica una circolare sconfessata più volte da varie sentenze (l’ultima è del Tar del Lazio del 9 marzo 2015, in cui i giudici hanno espressamente detto che il Prefetto non ha il potere di cancellare le trascrizioni). In ultima analisi però dobbiamo guardare in faccia la realtà: il prefetto ha scelto di applicare una circolare illegittima emessa da un ministro dell’Interno, Alfano, la cui opera è sotto gli occhi di tutti. Ma questo è il ministro, questo è il prefetto (da cui ci aspettiamo delle spiegazioni), questa è l’Italia, che ancora parla di miserabili unioni civili con pochissimi diritti mentre mezza Europa ha leggi contro l’omofobia e il matrimonio per tutti. Dal 6 al 17 maggio ci sarà la Terza Settimana Reggiana Contro l’Omofobia, con eventi in tutta la città. Chi crede nei diritti per tutti, venga a sostenerci. Non cancelliamo nessuno, noi”.

Cosimo Pederzoli, coordinatore del circolo Sel Loukanikos aggiunge: “E’ bastata una lettera recapitata a casa delle coppie per eliminare ciò che il Consiglio Comunale aveva democraticamente espresso a settembre (approvando la mozione Sel sui matrimoni samesex) e cancellare così la firma del sindaco Luca Vecchi sugli atti ufficiali che riconoscevano il matrimonio celebrato all’estero da due coppie residenti a Reggio. Invitiamo il sindaco Luca Vecchi a presentare ricorso al Tar, seguendo l’esempio del collega Ignazio Marino, sindaco di Roma. A Roma infatti, è bene ricordare, il Tar ha stabilito che l’annullamento può essere disposto solo dall’autorità giudiziaria ordinaria: ‘Il mini­stero dell’Interno e le pre­fet­ture, quindi, non hanno il potere di inter­ve­nire direttamente, annul­lando le trascrizioni'”.