Il ministero: stop a lavoratori con contratti rumeni

Dopo la denuncia della Cgil di Modena è stata emanata una circolare

REGGIO EMILIA – E’ di questa mattina la circolare emanata dal ministero del Lavoro che, dopo la  denuncia della Cgil di Modena sui lavoratori “in vendita” con contratti rumeni, riafferma, in caso di somministrazione transnazionale di lavoro, il principio di piena parità di trattamento tra lavoratori somministrati e dipendenti diretti dell’utilizzatore. Ribadisce il principio di responsabilità solidale in capo alle imprese utilizzatrici.

Lo ha comunicato il Nidil di Reggio Emilia, sindacato Cgil dei lavoratori interinali. “La circolare – afferma il Nidil – fa esplicito riferimento “all’utilizzo di lavoratori interinali con contratto rumeno” confermando la fondamentale funzione di vigilanza e denuncia del sindacato. Le indicazioni della circolare presuppongono il rafforzamento dei controlli ispettivi, così come confermato dai preoccupanti dati emersi dal consuntivo dell’attività ispettiva del ministero del Lavoro per l’intero anno 2014, che sanciscono una crescita del lavoro nero e irregolare”.

“Nell’accogliere positivamente l’intervento tempestivo del ministero – aggiunge il Nidil Cgil  – rileviamo l’assenza del riferimento alla necessità dell’iscrizione all’Albo informatico delle Agenzie obbligatoria anche in caso di agenzia di somministrazione transnazionale, come peraltro sottolineato dallo stesso ministero con la risposta all’interpello n. 31/2014”.

“Confidiamo – conclude la nota – nella realizzazione nel prossimo futuro di una intensa campagna di controllo e di informazione capace di contrastare pratiche elusive delle normative contrattuali e di legge nonché della legislazione comunitaria”.