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Feste civili, salta l’accordo su Primo Maggio e 25 Aprile

Il Comune ha deciso "di non promuovere a queste condizioni alcun patto" con grande distribuzione e associazioni di categoria

REGGIO EMILIA -Nessun rinnovo del patto sul rispetto delle principali feste civili e religiose a Reggio Emilia. L’amministrazione comunale ha deciso di non rinnovare l’intesa, scaduta nel dicembre del 2013, in seguito al mancato accordo tra esponenti del mondo della grande distribuzione e le associazioni di categoria.

Tuttavia – si legge in una nota del Comune  – resta aperto il tavolo per raggiungere un accordo adeguato. Alla luce di un incontro, lo scorso 10 aprile “con alcuni rappresentanti della grande distribuzione e le associazioni di categoria – viene spiegato – la Giunta comunale ha valutato che la bontà e completezza del Patto per la salvaguardia delle festività nel corso dell’anno siano fortemente compromesse all’indisponibilità di una parte dei soggetti interessati a inserire anche le festività civili, almeno limitatamente al 25 Aprile e al Primo Maggio”.

Quindi, viene osservato, se “è vero che la Comunità si riconosce in alcune festività religiose, Primo Gennaio, Pasqua, 15 Agosto, Natale e Santo Stefano, che considera momenti significativi per la vita di relazione delle persone e delle famiglie anche al di là dell’aspetto devozionale; d’altra parte, l’Amministrazione comunale ritiene di non interpretare il diffuso sentire della Comunità, rinunciando a sottolineare il valore che la Festa della Liberazione il 25 Aprile e la Festa dei lavoratori del Primo Maggio hanno per la Costituzione della nostra Repubblica democratica”.

Per questo, chiosa la nota, “pur manifestando la disponibilità a tenere aperto un tavolo di confronto per un futuro e più adeguato accordo, il Comune di Reggio Emilia ha deciso di non promuovere a queste condizioni alcun Patto sul tema”.