Expo, lavori in ritardo: Emilia ospitata per un mese dal Veneto

Il M5S: "La Regione posticipi il pagamento della tranche di quasi 500mila euro". L'assessore Costi: "Contesteremo spese in fase di saldo"

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REGGIO EMILIA – L’Emilia-Romagna non ha gli spazi a disposizione ad Expo per mettere in vetrina le sue ecccellenze, a causa di un ritardo nel completamento del padiglione Italia, e dovrà farsi ospitare dalla Regione Veneto.

“Il contratto siglato dalla Regione – scrive il consigliere grillino Andrea Bertani – prevedeva la consegna degli spazi espositivi almeno due mesi prima della partenza dell’esposizione. Chiediamo che la Regione posticipi il pagamento della tranche di quasi 500mila euro, previsto per giovedì prossimo, sul totale di due milioni da corrispondere per l’occupazione degli spazi di Expo. E’ sconcertante che non siano previste penali per chi non rispetta i tempi di consegna delle strutture”.

Replica l’assessore regionale Costi: “Questo mese di ritardo sarà contestato in sede di saldo. Durante tale periodo l’Emilia-Romagna sarà ospitata provvisoriamente dalla Regione Veneto. Comunque il costo complessivo sostenuto dalla Regione non è di 2, ma di 1,1 milioni”.

Tutto a posto, invece, per Cir food, a cui è stato affidato il venticinque per cento dell’offerta ristorativa dell’intera Expo. La cooperativa reggiana ha messo in campo un esercito di cinquecento addetti, fra cui sessantacinque cuochi. Il personale opererà in venticinque locali, per un totale di quattromila posti a sedere. Si tratta di quattro ristoranti free flow a marchio Tracce, otto locali quick service – Viavai e Let’s Toast, quattro caffetterie snack Chiccotosto, un ristorante con servizio al tavolo denominato Aromatica e di tre punti di ristoro presso la cascina Triulza, il padiglione della società civile per la quale Cir food gestirà anche il servizio banqueting.

Anche Reggio Children è della partita: ha allestito il vasto Children Park dedicato all’infanzia, che sarà la maggiore attrattiva del percorso Family map dedicato appositamente alle famiglie che si recheranno a Milano per l’Expo. Vi sono stati predisposti otto attrattori dedicati a temi specifici. Uno solo è situato in un ambiente chiuso. Gli altri sono immersi nel verde. Si tratta di grandi strutture a forma di rocchetti sospesi ad alberi artificiali, all’interno delle quali i bambini possono fare esperienze divertenti e istruttive. Si chiamano “Campane aromatiche”, “Goccia a goccia”, “Dal micro al macrocosmo”, “Il pulsare della vita”, “Energia a pedali”, “La pesca”, “Orto gigante” e “La piazza nel parco”.

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