Ex Reggiane, blitz nei dormitori abusivi

Controllate 29 persone. Una coppia ha creato un giaciglio di fortuna all’interno del vano portabagagli di un autobus

REGGIO EMILIA – Vasta operazione da parte della questura di Reggio, che ha effettuato controlli a tappeto nella zona delle ex Reggiane. Una ventina di agenti, assieme alla squadra cinofili della polizia municipale Matildica Val Tassobbio, hanno perlustrato i capannoni dell’area industriale dismessa, utilizzata come dormitorio da senza tetto e dove si sono verificati diversi incendi nei mesi scorsi che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

Gli otto agenti della Squadra Mobile hanno agito insieme a 12 agenti del reparto Prevenzione Crimine, a 6 colleghi delle Volanti, 1 operatore della Scientifica, 3 agenti della Municipale di Casina con il cane antidroga individuando 29 persone, tutte extracomunitarie e di età compresa tra i 20 e i 30 anni, 22 delle quali tutte portate poi in questura per procedere al riconoscimento perché sprovvisti di documenti personali.

Ventitrè fermati risultano avere precedenti penali, per buona parte riferiti allo spaccio di droga e reati contro il patrimonio. Al termine delle indagini un uomo è stato denunciato per avere a suo carico un foglio di via dal Comune di Reggio Emilia e ben 12 persone sono risultate essere prive dei requisiti per restare in Italia delle quali 5 accompagnate al Cie (centro di identificazione) in attesa di espulsione.

Sono persone che da tempo avevano trovato riparo alle ex Reggiane: una coppia aveva creato un giaciglio di fortuna all’interno del vano portabagagli di un autobus posteggiato lungo il muro perimetrale posto su via Agosti. I cani hanno trovato numerosi involucri con residui di droga.