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Scandiano, ristorante chiede carta di credito contro defezioni clienti

23 aprile 2024 | 17:06
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Scandiano, ristorante chiede carta di credito contro defezioni clienti

L’Osteria in Scandiano farà pagare trenta euro a testa nel caso che il cliente non si presenti o per cancellazioni tardive

SCANDIANO (Reggio Emilia) – “A causa di frequenti defezioni, consigliamo ora la prenotazione online tramite il nostro sito, con carta di credito come garanzia, che sarà utilizzata solo in caso di no show (mancata disdetta)”.

Lo annuncia, sulla sua pagina Facebook, il ristorante Osteria in Scandiano, un locale storico del nostro territorio, che aggiunge: “Non sarà effettuato nessun addebito immediato. Per le prenotazioni telefoniche, chiediamo un indirizzo mail, a cui invieremo un link per l’inserimento dei dati della carta. Senza questa procedura, la prenotazione non sarà confermata. Vi ringraziamo per la comprensione e la cooperazione”.

Abbiamo provato a prenotare on line e, effettivamente, a un certo punto si legge questo messaggio: “Nessuna somma verrà trattenuta al momento della prenotazione. Solo in caso di no show o cancellazione tardiva (entro le 24 ore) verrà applicata una penale di 30 euro a coperto”.

Il post ha scatenato numerose reazioni su Facebook, la maggior parte delle quali favorevoli a questa decisione del ristorante.

Simone Medici, titolare insieme al fratello Andrea del ristorante spiega a Reggio Sera: “Abbiamo fatto così perché subiamo troppi bidoni ultimamente, con la gente che chiama, prenota e poi non si presenta. Nel fine settimana mandi via della gente e poi ti trovi i tavoli vuoti. Negli ultimi tempi ci è successo almeno tre o quattro volte nel fine settimana. Venerdì sera scorso c’è stato un cliente che ha prenotato alle otto per le nove e un quarto e non si è presentato”.

Per quel che riguarda i 30 euro Medici spiega che il termine di 24 ore non è tassativo. Dice: “Abbiamo messo il limite di 24 ore sul sito, ma siamo umani. Se uno mi chiama anche dopo e mi spiega che ha avuto un contrattempo, non sto a trattenergli i 30 euro”.

Il problema è che un ristorante non potrebbe chiedere la carta di credito in Italia come fa un albergo, per esempio. Tuttavia l’Osteria in Scandiano ha trovato un escamotage. Continua Medici: “Utilizziamo una piattaforma estera con i soldi che vanno in Danimarca. Loro si trattengono una commissione e noi prendiamo il resto. Così è consentita”.

Ma ci sono anche altri ristoranti che lo fanno nella nostra provincia? Conclude il ristoratore: “Bottura, per esempio, lo fa. Nella nostra provincia non so, ma so che altri in Italia lo fanno. Però, mi faccia dire una cosa. Basta poco per fare una telefonata. E’ una questione di rispetto per chi lavora. Anche poche ora prima. Io non è che vado a litigare con un cliente per 30 euro”.