Sport e ius soli, Curioni e Rozzi: “Divieti inaccettabili”

29 settembre 2023 | 16:03
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Sport e ius soli, Curioni e Rozzi: “Divieti inaccettabili”

L’assessore allo Sport e il direttore della Fondazione: “Siamo ancor più impegnati nella battaglia per il diritto di cittadinanza”

REGGIO EMILIA – “E’ umiliante escludere i ragazzi dallo Sport e dal calcio. E non può avvenire a Reggio Emilia, impegnata sui diritti delle persone e in particolare su quelli di cittadinanza, non ancora riconosciuti. Sullo Ius Soli, da tempo siamo in prima linea insieme ad altre città, rivendicandone l’importanza e la necessità imprescindibile in un Paese democratico e attento ai diritti di libertà e uguaglianza quale dovrebbe essere il nostro”.

Lo scrivono l’assessore allo sport Raffaella Curioni e il presidente della Fondazione dello sport, Mauro Rozzi, a proposito di una vicenda che sta suscitando clamore a Reggio Emilia (ma che riguarda tutta Italia) è che è stata sollevata dal presidente del progetto Aurora, Gianni Salsi, che è stato costretto a ritirare la propria squadra di Esordienti Figc a 9, formata da 15 atleti nati nel 2012, al loro primo tesseramento in Federazione dopo tanti capionati col Csi, a causa del rifiuto da parte della Figc del tesseramento di ben 8 atleti extracomunitari, per l’abolizione improvvisa dello Ius Soli sportivo.

Scrivono la Curioni e Rozzi: “Consentire ad un ragazzo under 14, che frequenta le nostre scuole, che vive nella nostra città e che risiede qui seppur con una nazionalità non italiana, di poter giocare a calcio ed essere tesserato vuole dire dargli la possibilità di far parte di un percorso educativo e formativo, di integrazione e cittadinanza, che consenta di renderlo parte di un progetto di vita nella comunità, oltre che di sport. La Federazione del Calcio ha irrigidito le norme di tesseramento per gli under 14, che oggi, per tesserarsi, hanno necessità di presentare complicatissimi documenti e certificazioni ulteriori, sulla base di norme scellerate, costruite da chi continua a non voler riconoscere lo ius soli e dunque a limitarlo in modo del tutto inaccettabile”.

E’ bene però precisare che la Fgci ha irrigidito queste norme applicando un decreto legislativo del 28 febbraio 2021 che risale a un’epoca in cui si era appena conclusa l’esperienza di governo del Conte 2 che era appoggiato, fra gli altri, da Pd e Movimento Cinque stelle.

Continuano Curioni e Rozzi: “Siamo fermamente convinti che lo Sport abbia un valore educativo potentissimo e che l’unico effetto di questo ulteriore restringimento di regole sia quello di scartare da processi educativi, di integrazione e socializzazione proprio quei ragazzi che ne hanno certamente più bisogno perché più fragili e meno protetti dalla nostra legislazione. Per noi questa è una cosa inaccettabile”.

E concludono: “Lo Sport è un motore potente e fondamentale di integrazione ed inclusione e noi come città continueremo ad impegnarci per consentire a tutti di poter accedere alle tante opportunità che questa terra, anche grazie a società sportive di quartiere, continua a mettere in campo. Affiancheremo il progetto Aurora e tutti coloro che continuano, con noi, a portare avanti questa battaglia di uguaglianza, democrazia e dignità delle persone a partire dallo Sport”.