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Scacco alla banda del rame: due rumeni arrestati foto

Recuperata oltre una tonnellata di rame rubato nel mantovano. Concorso in furto aggravato l’accusa mossa ai due giovani ladri dai carabinieri di San Polo. Sequestrata ingente refurtiva del valore di oltre 50.000 euro

REGGIO EMILIA – Scacco alla banda dell’oro rosso: due rumeni arrestati dai carabinieri che hanno recuperato oltre una tonnellata di rame rubato nel mantovano. Concorso in furto aggravato l’accusa mossa ai due giovani ladri dai carabinieri di San Polo. Oltre al rame appena trafugato sequestrata ingente refurtiva del valore di oltre 50.000 euro.

Dalla base operativa in un’abitazione di Cella, partivano le incursioni notturne ai danni di aziende delle province di Reggio e Mantova che subivano ingenti furti di rame. A scoprirlo i carabinieri di San Polo che giovedì notte, al culmine di un servizio di pedinamento, hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato in concorso i rumeni Leonard Alin Butrea, 21 anni e Iulian Alexandru Iscru, 23 anni.

I due sono anche accusati di ricettazione dato che, dopo il loro fermo, la perquisizione domiciliare eseguita nella loro abitazione ha portato al rinvenimento di svariati beni (computer, macchine fotografiche, navigatori, orologi, smartphone e attrezzatura edile varia) di provenienza furtiva di cui parte (un computer, un iphone e un navigatore) rubati il 19 novembre scorso ai danni di un’azienda di Bagnolo.

Tutto è nato dalla segnalazione da parte dell’Arma di Luzzara di un furgone nei pressi di un’azienda che aveva subito un furto di rame congiunta al fatto che il mezzo, alcuni giorni prima, era stato controllato dai carabinieri di San Polo che quindi sapevano chi erano gli utilizzatori. Questo ha spinto i militari sampolesi a spostarsi a Reggio per svolgere un servizio di osservazione presso l’abitazione dei due rumeni in modo tale da controllare i loro spostamenti notturni.

Nella tarda serata del 30 novembre i militari hanno seguito i due sul furgone fino al comune di Gonzaga dove hanno raggiunto un’area artigianale. Proprio in quella zona aveva sede un’azienda che, a novembre, aveva subito furti di cavi elettrici di rame per un valore complessivo di 240mila euro. Una coincidenza che ha convinto i militari ad attendere in zona defilata il furgone che, dopo alcune ore, è passato ed è stato nuovamente inseguito fino a Novellara dove, grazie anche al supporto dei carabinieri di Novellara, i militari di San Polo lo hanno afferamto, accertando che all’interno c’erano cavi elettrici in rame che erano stati sottratti in un’azienda in liquidazione di Gonzaga da dove erano stati rubati.

I due rumeni sono stati arrestati e la tonnellata e mezzo di rame in cavi elettrici, del valore di 40.000 euro, è stata sequestrata per poi essere restituta all’azienda mantovana derubata. Nella casa di reggio occupata dagli arrestati è stata trovata merce per un valore di oltre 50.000 euro (computer, macchine fotografiche, navigatori, orologi, smartphone e attrezzatura edile varia). Tra i vari beni anche un computer, un navigatore e un iPhone rubati lo scorso 19 novembre in un’azienda di Bagnolo in Piano. La restante refurtiva è stata recuperata inattesa di essere restituita.

Per questo motivo i carabinieri di San Polo invitano, eventuali imprenditori derubati tra le province di Reggio e Mantova, a presentarsi denuncia alla mano in quel comando per le operazioni di riconoscimento e restituzione della merce recuperata. I due arrestati questa mattina sono comparsi davanti al tribunale di Reggio. Sono in corso le dovute indagini per accertare la responsabilità dei due rumeni, come si sospetta, in analoghi furti di rame compiuti ad aziende delle province di Reggio e Mantova.