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Mafie, Bini: “Fare piazza pulita di chi le ha aiutate”

Il sindaco di Castelnovo Monti: "Ci sono dei Comuni, rivieraschi e non dove dei funzionari che hanno gestito aree edificabili sono ancora al loro posto"

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REGGIO EMILIA – Invoca un “cambio di passo” nella lotta alle infiltrazioni mafiose, di cui il processo Aemilia deve essere propulsore. Attacca le associazioni di categoria “che non partecipano mai alle udienze”. E invoca un repulisti dei funzionari che hanno aiutato “quelli del sacco di Reggio” e sono ancora al loro posto. E’ stato insomma un fiume in piena il sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini, intervenuto ieri alla Cgil nell’assemblea pubblica per fare il punto sul maxi processo di ‘ndrangheta che si svolge in citta’. “Facciamo tante cose come convegni e protocolli, ma non quelle che servono. Mi chiedo cosa abbiamo da nasconderci e chi abbiamo da difendere”, attacca Bini.

“Al processo – sottolinea il sindaco – non si vede nessuna associazione di categoria se non in qualche udienza per vedere se un altro nemico politico era implicato e poi basta. Dobbiamo senza paura iniziare ad affrontare questa situazione”. E ancora: “Le persone che oggi sono in galera hanno fatto il sacco di Reggio ma qualcuno li ha aiutati e bisogna isolarli”.

“Ci sono dei Comuni, rivieraschi e non – sottolinea Bini – dove dei funzionari che hanno gestito aree edificabili sono ancora al loro posto. Serve il coraggio di fare piazza pulita, perche’ la ‘ndrangheta sta gia’ riorganizzando gli affari”. Insomma “questa citta’ ha voglia e bisogno di fare un cambio di passo, non possiamo aspettare che un pentito ci metta a nudo senza poterci difendere. E’ ora di iniziare a fare questa riflessione come ha fatto fin dall’inizio la Cgil e uno dei pochi posti dove oggi e’ possibile” (fonte Dire).

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