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Lovato Gas, Landi Renzo ribadisce i licenziamenti

La società ha solo confermato la disponibilità a supportare i dipendenti interessati dalla chiusura dell’attività produttiva con percorsi di riqualificazione e ricollocamento, oltreché con schemi di incentivo all’esodo. Concessa la sospensione della decorrenza dei termini della procedura di mobilità fino al 15 dicembre

REGGIO EMILIA – Si è svolto oggi alla direzione lavoro della Regione Veneto l’incontro per l’esame congiunto in sede regionale, a seguito del mancato raggiungimento dell’accordo in sede sindacale. All’incontro, presieduto dalla Direzione unione operativa mercato del lavoro e interventi per l’occupazione, hanno partecipato l’amministratore delegato di Landi Renzo, Cristiano Musi, insieme ad altri rappresentanti della direzione, Confindustria Vicenza, oltre alle organizzazioni sindacali e le Rsu di Vicenza.

Durante la riunione odierna, l’amministratore delegato ha ripercorso le linee guida del piano industriale e ha ribadito ancora la decisione di chiudere l’attività produttiva della Lovato Gas, motivata dalla necessità di rivedere in modo ampio e globale l’assetto produttivo a livello mondiale, alla luce delle previsioni di evoluzione del settore e delle necessità di avvicinare i centri di produzione ai suoi clienti e ai suoi mercati strategici (localizzati in particolare in India, Iran e in altri Paesi emergenti).

La società ha altresì ribadito la propria disponibilità e apertura per cercare un accordo con le organizzazioni sindacali e le Rsu volto a gestire la chiusura dell’attività produttiva, scelta difficile ma necessaria e non più procrastinabile.

Il gruppo Landi Renzo ribadisce, peraltro, che la società Lovato Gas non è in vendita, anche in considerazione del fatto che il piano strategico prevede il mantenimento e la tutela delle eccellenze, come il marchio Lovato Gas che, forte di un posizionamento in Paesi importanti come Iran e India, continuerà ad esistere, così come la rete commerciale e le competenze legate allo sviluppo di prodotti, che saranno aree che beneficeranno nei prossimi anni di nuovi investimenti.

Lovato Gas ha avviato nel mese di settembre una procedura di mobilità che riguarda 67 dipendenti (10 dei quali hanno già rassegnato le proprie dimissioni). La società ha peraltro confermato la propria disponibilità a supportare i dipendenti interessati dalla chiusura dell’attività produttiva di Lovato attraverso percorsi di riqualificazione e ricollocamento, oltreché con schemi di incentivo all’esodo, restando altresì disponibile ad una composizione graduale del programma di chiusura nei prossimi mesi, in presenza di ammortizzatori sociali eventualmente disponibili.

Alla luce di quanto detto sopra, la società nel corso della riunione di oggi ha concesso la sospensione della decorrenza dei termini della procedura di mobilità sino al 15 dicembre, per consentire alla Direzione lavoro della Regione Veneto di verificare presso gli uffici competenti la possibilità di affiancamento di ammortizzatori sociali nell’ambito dell’annunciata chiusura dell’unità produttiva.

Landi Renzo “auspica che il confronto prosegua in modo proficuo, con l’obiettivo di superare le sfide che impone l’attuale contesto globale e creare così le condizioni durature affinché il gruppo rimanga un importante punto di riferimento per il settore automotive”.