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Le imprese agricole si organizzano con la Fattoria didattica

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REGGIO EMILIA – La formazione è ancora protagonista nel settore agricolo, con il percorso “Operatore di Fattorie Didattiche”, organizzato da Dinamica (Ente formativo nella sede di Reggio Emilia) e finanziato PSR Catalogo Verde corso 5030034. In una giornata full immersion alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), il gruppo d’imprese reggiane impegnato in questo corso “pensato e organizzato” dal direttore Roberto Prampolini per chi vuole dare vita a una nuova attività, ma anche per chi vuole migliorare la propria, fornirà spunti innovativi sui temi gestionali per l’accoglienza di visitatori e scolaresche, sul ruolo della fattoria didattica intesa come presidio territoriale per la valorizzazione e la tutela delle produzioni di qualità e delle tradizioni locali.

“Se l’agriturismo è la carta vincente per il turismo del futuro – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – e un valore aggiunto per l’agricoltura, sicuramente anche la fattoria didattica è tutto questo come proposta per una vera e propria riscoperta delle attività agricole che per il mondo rurale si traduce nella creazione di nuove varianti di lavoro, nel reinventarsi lavori storici guardandoli con nuovi occhi ed adattandoli alle esigenze contemporanee. Un agricoltore oggi deve essere contemporaneamente imprenditore, agronomo, amministratore, capace di commercializzare il suo prodotto ed essere consapevole del proprio ruolo per mantenere gli ecosistemi o contrastare il cambiamento climatico. E la fattoria didattica è sicuramente il settore dell’agricoltura in cui promuovere incontri, organizzare laboratori didattici per i più piccoli e il tutto si può tradurre in un incontro tra domanda e offerta.”

“Attività pratiche e formative – aggiunge Roberto Prampolini, direttore di Dinamica – visite, stage e project work in aziende, sono solo alcune delle attività che il gruppo di lavoro affronterà in questo percorso formativo, attraverso anche un coinvolgimento sempre maggiore dei giovani. L’integrazione tra settore pubblico e settore privato che si sviluppa e consolida in questi percorsi, permette alle imprese di guardare alla campagna con “occhi di possibilità” e di valutarla con il metro dell’innovazione.”

Termina il gruppo d’imprenditori: “Oggi dobbiamo riconoscere le potenzialità del territorio e nel mondo rurale, l’esperienza dimostra che operare in attività multifunzionali come la fattoria didattica, la vendita diretta, la trasformazione aziendale, si traducono in opportunità occupazionali e una migliore qualità della vita. Quindi nuove attività accanto ad altre già conosciute, proponendo spazi in cui le persone abbiano la possibilità d’incontrarsi e fare amicizia e anche, perché no, disporre di un piccolo spazio dove coltivare o qualche animale da allevare.”

Il gruppo di lavoro: Roberto Prampolini, Fausto Faggioli, David Panciroli, Giulia Matelli, Stefano Torreggiani, Giorgio Bonacini, Barbara Saccani, Barbara Acerbi, Rossella Affanni, Milena Ruozzi, Martina Codeluppi, Emanuela Beghetti, Nicola Coluzzi, Silvia Nizzoli, Albertino Bigi, Annalisa Casali.

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