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Conad aperti a Natale e S. Stefano, la Cgil insorge: “Una vergogna”

Il sindacato si scaglia contro la decisione degli esercizi di Taneto, Gattatico e S. Ilario. Bertani (PD): "Si faccia la legge quadro". Il M5S: "E' una follia"

REGGIO EMILIA – La Filcams Cgil giudica “vergognosa la scelta di tre Conad provinciali di tenere aperto nel giorno di Natale (Taneto e Bibbiano e Sant’Ilario) e Santo Stefano (Sant’Ilario d’Enza)”.

Un commento secco quello della Filcams reggiana che giudica “indegna e contraria ad ogni buon senso” la scelta di questi tre punti vendita. Quest’anno, infatti, i Conad di Sant’Ilario, Taneto di Gattatico e Bibbiano (che, assieme a quelli Monticelli e Traversetolo, nel Parmense, hanno il medesimo direttore) resteranno aperti la mattina del 25 (dalle 9.30 alle 12.30, orario ridotto), e il solo punto vendita di Sant’Ilario anche il 26 (tutto il giorno, dalle 9 alle 21).

“Si dimostra ancora una volta la deriva che il commercio ha preso dopo le liberalizzazioni volute dal governo Monti – spiega il sindacato -. Ci convincono poco le parole del direttore dei punti vendita che dichiara che saranno presenti solo i “volontari”, ai quali verrebbero riconosciute tessere prepagate per fare la spesa (magari all’interno dello stesso Conad) o non meglio precisati “bonus” in busta paga”.

I dipendenti di questi, e di tutti i negozi della Provincia, hanno la facoltà di rifiutare di lavorare nei giorni festivi, mantenendo comunque il diritto al pagamento della giornata perciò “non serve il “buoncuore” di un direttore che promette bonus per non perdere retribuzione in caso di rifiuto a lavorare in una festività – conclude la Filcams -. Invitiamo i clienti a non recarsi a fare la spesa in questi negozi e a consentire così anche ai dipendenti di poter passare in famiglia il pranzo di Natale”.

Bertani (PD): “Si faccia la legge quadro”
Sulla vicenda interviene anche Giacomo Bertani, responsabile economia del Pd reggiano, che scrive: “Sosteniamo le ragioni dello sciopero annunciato dai sindacati di categoria e dai lavoratori del settore della distribuzione. Riteniamo che si debba andare nella direzione di preservare maggiormente dal lavoro durante i giorni festivi, in particolare in un contesto dove il contratto collettivo nazionale attende il rinnovo da 4 anni. Sosteniamo da tempo la necessità di una nuova legge quadro nazionale per regolamentare meglio il lavoro nella distribuzione durante i giorni festivi. Serve un nuovo equilibrio che tuteli meglio il diritto al servizio per i consumatori e la tutela della qualità della vita affettiva e famigliare dei lavoratori e dei piccoli negozianti, anche immaginando delle turnazioni sulle aperture. Esiste una proposta di legge firmata da parlamentari del Pd, approvata alla Camera e mai discussa in aula al Senato, per regolamentare il lavoro nei giorni festivi dopo la deregolamentazione del governo Monti. Ci impegneremo in ogni sede con i nostri rappresentanti per sbloccare questa legge importante che riguarda la qualità della vita di migliaia di lavoratori e negozianti reggiani”.

Il M5S: “E’ una follia”
Anche il Movimento 5 stelle si scaglia contro Conad, che in provincia di Reggio Emilia ha deciso di tenere aperti tre supermercati nel giorno di Natale e Santo Stefano. La parlamentare Maria Edera Spadoni e il consigliere regionale Gianluca Sassi ricordano la mancata approvazione in Parlamento della proposta di legge presentata dallo stesso M5s, “che prevedeva sei chiusure in giorni di festivita’ su 12 come primo passo, perche’ il nostro obiettivo e’ una legge che preveda le chiusure di centri commerciali ed esercizi comemmerciali in tutti i giorni festivi”. Per “decenni- continuano Spadoni e Sassi- la nostra vita ed economia e’ andata avanti senza problemi acquistando in altri giorni e godendoci le famiglie nei giorni di festa. E’ buonsenso”.