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Celebrazioni dei carabinieri a Guastalla per la “Virgo fidelis”

I militari raccolti in preghiera hanno festeggiato la loro santa patrona

GUASTALLA (Reggio Emilia) – I carabinieri della Compagnia di Guastalla alle ore 10,30 di sabato 2 dicembre 2017 hanno celebrato la ricorrenza della loro patrona la “Virgo Fidelis”, attraverso una solenne celebrazione religiosa svoltasi nella Basilica della Pieve di Guastalla, officiata dal Don Giuseppe Grigolon cappellano militare della legione carabinieri Emilia Romagna e da Don Francesco parroco della Pieve.

Alla cerimonia religiosa hanno presenziato tutte i Sindaci del territorio della bassa reggiana su cui ha competenza la compagnia di Guastalla e le autorità militari di Guastalla, numerosi Carabinieri in servizio attivo presso i reparti della stessa compagnia con in testa il comandante Maggiore Luigi Regni, unitamente ad una folta rappresentanza di Carabinieri in congedo e ai tanti familiari dei militari in servizio.

Al termine della funzione il comandante della Compagnia di Guastalla, Maggiore Luigi Regni, nel porgere i saluti ed i ringraziamenti ai presenti ha ricordato che la tradizionale celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando Sua Santità Pio XII proclamò ufficialmente Maria Patrona dell’Arma dei carabinieri fissandone la ricorrenza al 21 novembre. Questa è la data in cui la Cristianità celebra la festa liturgica della Presentazione di Maria Vergine al tempio di Gerusalemme ma anche l’anniversario della “Battaglia di Culquaber” nella quale un intero Battaglione Carabinieri si sacrificò, nel 1941, nella strenua difesa di un importante caposaldo. La giornata della celebrazione della Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma dei Carabinieri, e’ concomitante anche alla “giornata dell’orfano”.

Ed e’ proprio ai tanti orfani anche figli di Carabinieri deceduti, tra cui quelli del sacrifico di Nassiriya che ha visto il 12 novembre scorso ricorrere il 14° anniversario, che il comandante Provinciale e tutti i carabinieri reggiani hanno rivolto il loro pensiero. Orfani, quelli dell’Arma, che sono costantemente assistiti dall’Opera Nazionale Assistenza Orfani Arma Carabinieri (ONAOMAC) di Roma.