Reggiosera.it - Notizie da Reggio Emilia - Notizie da Reggio Emilia

Aemilia, il pm protesta: “Imputato ai domiciliari manda sms in aula”

Il pm Mescolini: "Omar Costi torni in carcere". Il presidente Caruso frena

REGGIO EMILIA – Udienza movimentata, quella di oggi a Reggio Emilia, del processo “Aemilia” contro la ‘ndrangheta. Dopo i rimproveri del presidente del collegio giudicante Francesco Maria Caruso all’imputato Giuseppe Iaquinta, e’ il pm Marco Mescolini a lamentarsi di un’altra irregolarita’.

Segnalando cioe’ che un altro imputato, l’imprenditore reggiano Omar Costi, e’ in aula “con un cellulare in mano e due computer sul tavolo pur essendo ai domiciliari”. Mescolini aggiunge che “Costi uno dei tanti, i domiciliari e’ come se non ci fossero, fanno finta di scontare un domiciliare, parlano con chiunque”. Per questo il pubblico ministero chiede “che sia ripristinata la custodia in carcere”, anche perche’ Costi “prima stava messaggiando”.

Caruso non si sbilancia: “Il mio problema – afferma – e’ quello di non conoscere le prescrizioni. In ogni caso il servizio di ordine in aula verifichi, se sono state violate le prescrizioni, se Costi ha mandato messaggi, non per sapere il contenuto, ma se sono stati mandati messaggi”.