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Reggiolo, rafforzata la presenza delle forze dell’ordine fotogallery

Omicidio Citro: il prefetto convoca urgentemente il Comitato provinciale Ordine e Sicurezza. Decise misure straordinarie. Domani l'autopsia sulla vittima 

REGGIOLO (Reggio Emilia) – È scossa la comunità reggiolese per l’assassinio del 31enne Francesco Citro, nato a Cariati (CS) e residente a Villanova di Reggiolo da molti anni. Prima il rogo della sua auto parcheggiata proprio sotto casa poi, dopo circa tre ore, i colpi di pistola che l’hanno ucciso davanti alla porta della sua abitazione di via Papa Giovanni XXIII davanti alla moglie e ai loro due bambini (7 anni e 20 mesi) e all’amico che poco prima lo aveva aiutato a spegnere il rogo della sua Golf.

“Al momento si sta cercando di chiarire l’esatta dinamica dei fatti e le indagini non guardano in una sola direzione, ma considerano varie piste”, dicono gli inquirenti. Domani sarà eseguita l’autopsia sul corpo della vittima che, per quanto si è saputo, è stato rimosso solo a metà mattina dall’appartamento dopo che i tecnici della scientifica avevano fatto foto, video e raccolto ogni più minuta traccia che possa aiutare ad incastrare il/i killer.

Un episodio di sangue che lascia senza parole i cittadini. Rapidamente le forze dell’ordine si sono attivate per presidiare Villanova e tutto il territorio. Il prefetto Maria Forte, dopo un confronto con il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, ha convocato urgentemente il Comitato provinciale Ordine e Sicurezza che ha visto la partecipazione del nuovo questore Antonio Sbordone e dei rappresentanti delle forze dell’ordine, del presidente della Provincia Giammaria Manghi e del sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi. Il Comitato, tra l’altro, ha deciso di aumentare la presenza sul territorio reggiolese delle Forze dell’Ordine.

“Tutti – ha detto Angeli – devono opporsi a questa logica violenta. Reggiolo è un paese sicuro e il lavoro delle forze dell’ordine lo ha sempre mostrato. Come Amministrazione faremo del nostro meglio per garantire la massima collaborazione per fare luce su questo terribile fatto di sangue. Di fronte ad episodi di violenza simili, qualunque sia la loro origine, il Comune di Reggiolo e tutti i comuni dell’Unione Bassa Reggiana fanno fronte comune e, per questa ragione, martedì sera il Consiglio che doveva tenersi a Novellara, si terrà a Reggiolo. Un atto simbolico che metterà sul tavolo alcune riflessioni”.

Sempre martedì 28 novembre, alle ore 21, nella Sala Bandini (Ex Reggiolo Pool) di via IV Novembre a Reggiolo, si terrà la già programmata conferenza-spettacolo “Mio fratello Peppino. Resistere a Mafiopoli” con la partecipazione di Giovanni Impastato, fratello di Peppino, il giornalista e attivista italiano ucciso dalla mafia nel maggio 1978. L’appuntamento, moderato da Gabriele Tesauri, sarà una lezione di legalità che vedrà la partecipazione dei sindaci della provincia, delle associazioni di categoria, dei sindacati, del mondo del volontariato, delle istituzioni e dei cittadini.

“Giornata impegnativa che va a chiudersi – scriveva verso le ore 21 il sindaco Angeli nella sua pagina Facebook -,  aperta da una telefonata nel cuore della notte che annunciava un omicidio dopo il rogo di un auto.
Reggiolo però vuole dire NO alla violenza e vuole fare fronte comune insieme alle Istituzioni e le Forze dell’Ordine per fare luce a questo terribile evento che ha sconvolto la nostra comunità.
Noi stiamo dalla parte giusta quella della legalità e martedì sera vi aspettiamo a questa iniziativa”.