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Minacce inaccettabili contro nostra giornalista

"Vanno decisamente rispedite al mittente. Questa testata continuerà a seguire il processo Aemilia e qualsiasi tipo di vicenda legata ad eventi che possano avere a che vedere con la criminalità organizzata"

REGGIO EMILIA – Una nostra cronista, Francesca Chilloni, è stata pesantemente minacciata per ben due volte, nel giro di pochi giorni, per aver semplicemente fatto il suo mestiere. La prima venerdì mattina, a Reggiolo, sul luogo dove è avvenuto l’omicidio di Francesco Citro e la seconda stamattina, a Cadelbosco Sotto, dove stava raccogliendo informazioni per conto de La Voce di Reggio, per cui scrive oltre al nostro giornale, sull’auto bruciata in via Landi.

Pur comprendendo lo stato d’animo dei protagonisti che si trovano in situazioni come quelle che sono accadute a Cadelbosco Sotto e Reggiolo, vogliamo sottolineare che Francesca stava semplicemente facendo il proprio mestiere. Ovvero stava facendo domande per capire e inquadrare quegli episodi nella luce corretta.

Le minacce sono quindi inaccettabili e vanno decisamente rispedite al mittente. Questa testata continuerà, come crediamo anche tutte le altre testate reggiane, cartacee e non, a seguire il processo Aemilia e qualsiasi tipo di vicenda legata ad eventi che possano avere a che vedere con la criminalità organizzata. Lo farà scrivendo tutto quello che è lecito riportare su un quotidiano, con continenza e se di pubblico interesse.

Le minacce non servono a nulla quindi, perché sottoscriviamo quanto ha scritto oggi Francesca su Facebook: “Se loro minacciano, significa che sono loro ad avere paura di noi, di cosa possiamo fare come cittadini nella nostra quotidianità, facendo il nostro lavoro onestamente, in ogni settore. Noi dobbiamo educarci ogni giorno alla legalità, con disciplina, e non chinare la testa davanti alla loro arroganza. Non abbassiamo lo sguardo, mai”.