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Senza tetto, in città sono 400: ma i posti non bastano

Da sabato sette giorni di eventi sul problema in vista dell'inverno

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REGGIO EMILIA – Con l’inverno alle porte e’ allarme rosso per i senza fissa dimora di Reggio Emilia. A segnalarlo e’ la rete di associazioni che li aiuta sul territorio e in occasione del 17 ottobre, giornata mondiale contro la poverta’, organizza sette giorni di iniziative per sensibilizzare al problema. I numeri dell’accoglienza, dall’osservatorio “sul campo” di Jahsphora R-Evolution, coop la Quercia, Up (unita’ di prossimita’), Avvocato di strada, Citta’ migrante, Passaparola, Glm, Arte Migrante, Terre Nuove, Vivere la collina cooperativa e Libera, sono infatti a tutt’oggi insufficienti.

In particolare nella citta’ del Tricolore si stimano circa 400 senzatetto. Lo scorso inverno, sono dati Caritas, ne sono state accolti nei 144 posti letto pubblici disponibili 233, ovvero circa la meta’. In piu’, secondo le associazioni, con un sistema a turnazione che garantisce la permanenza solo per un mese, e dunque “disumano non solo per gli utenti costretti poi a tornare in strada, ma anche per gli operatori e i volontari delle strutture”.

Da qui le proposte della rete che invoca un aumento dei posti disponibili tramite forme di “accoglienza diffusa sul territorio coinvolgendo enti pubblici e privati”, piu’ posti per le donne oggi ridottissimi (al massimo uno o due per chi soffre di dipendenza) e il superamento del concetto dei dormitori pensando a soluzioni strutturali meno assistenzialistiche come “l’housing first” (l’inserimento diretto in appartamenti indipendenti di persone senza dimora con problemi di salute mentale o in situazione di disagio socio-abitativo cronico per favorirne percorsi di integrazione sociale).

Le iniziative di sensibilizzazione cominceranno a Reggio Emilia sabato prossimo, per concludersi il 22 ottobre. Sono previsti stand informativi, concerti, mostre fotografiche e un convegno promosso da coop la Quercia, Comune e Ausl, che si svogera’ il 17 ottobre dalle 14 nella sala Galloni della sede di via Amendola dell’azienda sanitaria. “Chiediamo ai partecipanti di portare dei beni prima necessita’, perche’ l’inverno si avvicina”, spiega Ivan Follieri dell’associazione Jhasphora. Vittorio Gazzotti, segretario dell’uffcio reggiano di Avvocato di strada, entra nel merito delle persone aiutate, precisando: “Noi non possiamo offrire tutela legale a chi ha i mezzi o avrebbe diritto al gratuito patrocinio”.

Ma l’anno scorso, aggiunge, “su 100 casi che si sono presentati allo sportello piu’ di 50 persone non avevano la residenza e 35 persone – con un percorso concordato con il Comune – l’hanno ottenuta proprio qua in piazza Prampolini 1”. Nei 10 anni di attivita’ dello sportello, conclude Gazzotti, “siamo passati dal 75% di italiani al 75% di stranieri: la crisi ha colpito molto di piu’ chi non aveva legami familiari o amici a cui chiedere aiuto”.

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