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Reggiana, Vecchi a Piazza: “Non mi occupo di affitti tra privati”

L'ad del Sassuolo Carnevali dice al presidente della Reggiana: "Il vostro debito ammonta a 520mila euro, i contratti vanno rispettati"

REGGIO EMILIA – “In Italia un sindaco non si occupa di contratti di affitto che appartengono alla categoria dei negozi commerciali tra privati. Il mio pensiero, in questo momento, va ai giocatori e alla squadra che vanno in campo. Auspichiamo che ci vadano nelle migliori condizioni di serenità per il buon esito della partita”.

Lo ha detto oggi il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, in un’intervista pubblicata sul sito on line della Gazzetta di Reggio, riferendosi alle rimostranze del presidente della Reggiana, Mike Piazza, che lamentava come l’affitto del Mapei Stadium fosse troppo oneroso per i granata. L’ex campione di baseball statunitense aveva tirato in ballo il sindaco chiedendo che facesse da intermediario con Squinzi per poter abbassare l’affitto annuo dello stadio che oggi è di 280mila euro l’anno e che vede la Reggiana in ritardo con il pagamento delle rate.

Ha aggiunto il primo cittadino: “Ho incontrato Piazza in questi giorni nella sede di via Mogadiscio. Devo dire che non è all’ordine del giorno lo sfratto della Reggiana e non credo che lo voglia il Sassuolo. In quello stadio credo che debba e possa continuare a giocare la Reggiana. Sono fiducioso che questo momento complicato nelle relazioni fra le due società possa essere superato rapidamente”.

Carnevali a Piazza: “Il debito ammonta a 520mila euro, i contratti vanno rispettati”
“Mi dispiace che la Reggiana stia vivendo un momento di difficoltà, ma i contratti vanno rispettati”. L’ad del Sassuolo, Giovanni Carnevali, replica a muso duro sulla Gazzetta di Modena al presidente della Reggiana, Mike Piazza e precisa: “Non è vero che la Reggiana ci deve arretrati per 200mila euro. In realtà non paga l’affitto dal 1° luglio 2016 e il debito ammonta a 520 mila euro iva compresa. Punto secondo: il primo anno di serie A il Sassuolo pagò l’affitto alla Reggiana che ammontava a 850mila euro. Cifra saldata fino all’ultimo centesimo. Punto terzo: per tenere in vita questo stadio noi, come Sassuolo Calcio, versiamo alla Mapei, proprietaria dell’impianto, un milione e mezzo di euro all’anno. La Reggiana 280 mila più iva. Giocandoci più o meno lo stesso numero di partite”.

E poi rincara la dose: “Per il Mapei Stadium il Sassuolo ha sborsato quasi 4 milioni per l’acquisto all’asta fallimentare per poi spenderne altri 8 per la ristrutturazione, oltre ad aver già programmato altri investimenti per elevarne ulteriormente il livello. Vorrei anche ricordare che quando la Mapei lo ha acquistato, questo stadio non era omologato nemmeno per la serie B. Adesso ha la licenza Uefa, grazie alla quale l’impianto di Reggio ha potuto ospitare la nazionale italiana maggiore e quella Under 21, l’Europa League del Sassuolo e dell’Atalanta oltre alla finale della Champions League femminile”.

E sul canone di affitto che Piazza dice che è elevato, aggiunge Carnevali: “In realtà si tratta di una cifra equa. L’affitto è di 80 mila euro, gli altri 200 servono a coprire un’innumerevole serie di servizi che vanno dal riscaldamento alle pulizie, acqua, luce, illuminazione, led, maxischermo e rifacimento del manto erboso”. E porta degli esempi: “L’Albinoleffe, squadra di serie C, per utilizzare lo stadio Atleti Azzurri d’Italia versa all’Atalanta 380mila euro all’anno, cento in più di quanti ne dovrebbe pagare a noi la Reggiana. Purtroppo in questi anni la Reggiana ha avuto vari cambi di proprietà e gli interlocutori sono sempre stati differenti, il che non ha aiutato. Ciò non toglie che questo canone sia più che giusto».

E conclude: “I contratti vanno rispettati, punto. In caso contrario la Reggiana dovrà trovare altre soluzioni”.