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Legge elettorale, primo sì alla fiducia alla Camera

Dopo che il governo ha posto ieri la fiducia alla Camera sulla legge elettorale, oggi in programma due delle tre votazioni in calendario. Insorgono M5s e sinistra, con manifestazioni in piazza Montecitorio e al Pantheon

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REGGIO EMILIA – A Montecitorio arriva il primo sì sulla legge elettorale. L’articolo uno del Rosatellum, sul quale il governo aveva posto la fiducia, passa con 307 sì, 90 contrari e nove astenuti. Subito dopo la proclamazione del risultato sull’articolo uno (che contiene il sistema elettorale della Camera) l’assemblea di Montecitorio ha dato il via alle dichiarazioni di voto sulla seconda fiducia in programma oggi, quella sull’articolo 2 del disegno di legge (sistema elettorale del Senato).

Fuori dal palazzo ha preso il via la manifestazione della sinistra, con manifestazioni in piazza Montecitorio e al Pantheon. “Gentiloni aveva detto che non sarebbe intervenuto. Ha perso credibilità” ha detto ha detto Pier Luigi Bersani arrivando alla manifestazione.

Sotto l’obelisco di Montecitorio, i cinque stelle continuano a martellare l’alleanza che ha sostiene la nuova legge elettorale. Alessandro Di Battista ha messo nel mirino la Lega Nord: “Salvini si è venduto per qualche voto in più cedendo lo scettro di comando a Berlusconi”, ha detto. Il sì al Rosatellum ha provocato divisioni e imbarazzi nel centrodestra. A Montecitorio la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha preso le distanze dai suoi alleati: “E’ una legge vergognosa, non non potevamo starci e ci dispiace che altri si siano resi disponibili”

“Per la seconda volta nella stessa legislatura – commenta l’ex premier Massimo D’Alema – abbiamo una legge inaccettabile, segno di irresponsabilità del gruppo dirigente del Pd che logora la democrazia e apre la strada al populismo, spezzando il legame già fragile tra cittadini e istituzioni”.

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