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Disdetta contratto coop sociali, è scontro

Cgil, Cisl e Uil alle cooperative: "Ritirate la disdetta e riprendiamo il dialogo"

REGGIO EMILIA – “Di immotivato e pretestuoso c’e’ solo la disdetta del contratto integrativo”. I sindacati di categoria della Funzione pubblica di Cgil Cisl e Uil rimandano al mittente, Legacoop e Confcooperative, le accuse rivolte dalle centrali alle organizzazioni, dopo la denuncia da parte di quest’ultime della disdetta unilaterale del contratto integrativo delle coop sociali. Alla base della decisione cooperativa, la dichiarata impossibilita’ di pagare ai lavoratori il premio annuale di produttivita’ (Ert).

“Nell’ultimo quadriennio – replicano pero’ i sindacati – nessuna preoccupazione e’ stata manifestata circa la difficolta’ delle cooperative reggiane di erogare annualmente il premio di produttivita’ presente nella nostra provincia da ben 15 anni”. Inoltre “il costo del lavoro per le cooperative a Reggio Emilia e’ proporzionale ai fatturati, il fatto che sia piu’ alto rispetto ad altre province rappresenta un valore aggiunto a difesa del territorio ed una garanzia di alti standard qualitativi dei servizi erogati, ed e’ strettamente legato all’andamento positivo del settore”.

Ad esempio, puntualizzano Cgil, Cisl e Uil, “nella determinazione dei requisiti per partecipare alle gare di appalto il costo del lavoro deve essere rispettato: questo consente di evitare l’ingresso di cooperative spurie che non applicano le tutele garantite dai contratti collettivi e integrativi sottoscritti dai sindacati maggiormente rappresentativi della nostra provincia”.

Da qui Fp Cgil, Fisascat Cisl, Cisl Fp e Uil Fpl ribadiscono la richiesta gia’ inoltrata la scorsa settimana di ritirare la disdetta e di ricondurre la durata del contratto integrativo (in scadenza il prossimo 31 dicembre) al rinnovo del contratto nazionale che si sta discutendo a Roma in questi mesi. “Chi opera in questi settori svolge un lavoro prezioso per dare servizi ai cittadini – continuano i sindacati – e deve pertanto avere garantito il potere di acquisto, visto il mancato rinnovo contrattuale che ha paralizzato il settore dal punto di vista dei salari”.

Insomma “la contrattazione sindacale ad ogni livello non e’ una concessione ma un diritto”, concludono le organizzazioni, che pertanto chiedono ancora una volta “il ritiro della disdetta auspicando la ripresa di relazioni sindacali che tengano dentro, proprio per il ruolo che il socio lavoratore ha all’interno delle cooperative, anche il mantenimento di quanto ci si impegna a sottoscrivere”.