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Segreteria Pd, c’è l’accordo: si va verso un Costa bis

Ticket con un vicesegretario renziano per una gestione unitaria del partito. De Lucia polemizza: "Accordi segreti, dov'è la politica?"

REGGIO EMILIA – Orlandiani e Renziani hanno trovato una convergenza sul nome di Andrea Costa nella direzione provinciale del Pd che è terminata poco fa. Questo significa che, salvo eventi straordinari, il segretario del Partito Democratico continuerà ad essere il sindaco di Luzzara. Il congresso si terrà il 28 ottobre. Entro il 22 dicembre si terranno tutte le votazioni dei circoli compreso quello cittadino.

A Costa sarà affiancato, in ticket, per una gestione unitaria del partito, un vicesegretario renziano e i renziani otterranno, in cambio, sicuramente posti importanti all’interno della segreteria. E’ possibile che otterranno anche il segretario del cittadino.

La direzione ha anche votato e presentato il regolamento per il congresso provinciale. I circoli nomineranno dei delegati che andranno all’assemblea provinciale che si insedierà e voterà i candidati. Fra questi sicuramente Costa con il suo documento programmatico ed eventuali altri che si faranno avanti. L’assemblea sarà composta da 249 componenti eletti dalle assemblee di circolo e poi dagli aventi diritto.

E’ stato approvato anche il bilancio della Federazione del Pd che si è chiuso con un utile di 1.200 euro. Nel corso della discussione è emerso che alcuni amministratori locali, soprattutto assessori non avrebbero pagato la loro quota. E’ emerso anche, come anticipato da Reggio Sera, che la Federazione ha un credito di 170mila euro nei confronti di Festareggio che dovrà pagarlo a rate nel corso degli anni.

Si registra una critica del consigliere comunale Pd Dario De Lucia: “Oggi in direzione #PD ci è stato detto che le correnti Renzi e Orlando del territorio hanno raggiunto l’accordo per una candidatura unitaria e un vicesegretario. Ho chiesto alla direzione del mio partito, dov’è la politica? Come un accordo segreto basato sulle persone senza un punto politico per il territorio e la comunità, non aperto e condiviso nelle assemblee tra gli iscritti può essere motore di buona politica e coinvolgimento verso l’esterno? Siamo al potere per il potere, ho dedicato un intero capitolo a questo tema e a quello delle correnti nel libro, la peggiore degenerazione per la politica”.