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Scuola, a Reggio 13 milioni per aule rinnovate e sicure

Con i fondi del ministero alla Provincia saranno sei gli interventi nel prossimo triennio

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REGGIO EMILIA – Il nuovo anno scolastico comincia col sole per la Provincia di Reggio Emilia. E’ infatti confermato – la firma del decreto e’ delle ultime ore – il finanziamento di 13,5 milioni destinato dal ministero dell’Istruzione al territorio, per gli interventi sugli edifici delle scuole superiori. Risorse, annuncia oggi il presidente della Provincia Giammaria Manghi, a valere tra il 2017 e il 2020 e utilizzate per sei interventi particolarmente impegnativi sotto il profilo finanziario per l’ente locale.

Una boccata di ossigeno dunque per l’amministrazione di Palazzo Allende, che ha in carico 21 istituti scolastici superiori, suddivisi in 29 sedi, per un totale di 64 edifici frequentati quest’anno da 21.649 studenti (quasi un terzo della popolazione studentesca complessiva reggiana). Nello specifico saranno realizzati il nuovo edificio scolastico inerente il primo lotto dei lavori per il polo scolastico di via Fratelli Rosselli per 3,3 milioni e la nuova palestra del polo di via Makalle’ per 695.000 euro.

All’isituto tecnico “Scaruffi-Levi”, dove Manghi ha salutato questa mattina gli studenti al primo giorno di scuola, si interverra’ con un adeguamento sismico del valore di 2,7 milioni. Stesso intervento a Castelnovo Monti, per l’istituto Cattaneo (costo 2 milioni). Completano il quadro degli interventi dei prossimi anni previsti con le risorse ministeriali, il secondo lotto di via Fratelli Rosselli (3,1 milioni) e l’ampliamento con adeguamento sismico dell’istituto “Sivio D’Arzo” di Montecchio, che vale 1,6 milioni.

La Provincia nel frattempo non e’ pero’ rimasta con le mani in mano. Sono infatti circa cinque i milioni investiti sull’edilizia scolastica provinciale che hanno dato l’avvio quest’estate a numerosi cantieri. I due piu’ importanti, che nel complesso valgono 4,1 milioni, sono quelli per l’adeguamento sismico del liceo Chierici che ha sede in un palazzo storico del centro della citta’ e l’ampliamento con 8 aule in piu’ dell’istituto Gobetti di Scandiano. Per quanto riguarda il Chierici, Manghi aveva anche deciso di sforare il patto di stabilita’ per finanziare gli interventi.

“Il finanziamento che riceviamo dal ministero – spiega il presidente – ammonta a quasi la meta’ dei fondi stanziati per la Regione (28 milioni). Di questo siamo lieti non perche’ ci sentiamo in competizione con gli altri ma perche’ il criterio su cui si basava l’assegnazione delle risorse era quello della finanziabilita’ dei progetti gia’ pronti”. Per “noi – conclude Manghi – nel quadriennio prossimo questo ci consente di fare una programmazione che probabilmente mai, nella storia recente, era stata fatta”.

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