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Landi Renzo si fonde con Aeb: esuberi in vista

L'incorporazione determinerà plusvalenze che miglioreranno i conti del gruppo

REGGIO EMILIA – Il cda di Landi Renzo ha approvato ieri la proposta di fusione per incorporazione della società interamente controllata Aeb Spa unipersonale e il relativo progetto di fusione. “L’operazione – si legge sul sito del gruppo Landi Renzo – rappresenta una delle iniziative mirate ad un miglioramento dell’efficienza della gestione da attuarsi nell’ambito del nuovo piano strategico 2018-2022”.

Continua l’azienda: “In  particolare, si ritiene che la fusione consentirà di ottimizzare i processi decisionali e migliorare l’utilizzazione e la valorizzazione delle risorse e competenze attualmente esistenti nelle società partecipanti alla fusione  che  attraverso l’accorpamento delle attività in un unico soggetto giuridico, porterà ad un miglioramento dell’efficienza gestionale (societaria, contabile ed amministrativa), alla realizzazione di sinergie e alla riduzione dei costi complessivi evitando la duplicazione di talune attività su due distinte entità giuridiche, con una conseguente maggiore razionalizzazione dei costi”.

Aeb, che progetta e produce dispositivi elettronici per la conversione dei veicoli a Gpl e Metano, azienda allora di proprietà dell’attuale vicepresidente di Pallacanestro Reggiana (di cui Stefano Landi, presidente di Landi Renzo, è presidente, ndr) venne comprata nel 2010 per 42 milioni di euro. Nel 2016 aveva un fatturato di 37 milioni e aveva conseguito un utile netto di due milioni di euro. Il patrimonio netto della società è di 34 milioni di euro.

I dipendenti di Aeb, che ha sede come la Landi Renzo a Corte Tegge, sono un centinaio. La fusione determinerà sicuramente plusvalenze che miglioreranno i conti del gruppo, ma, come peraltro accennato dall’azienda nel comunicato, comporterà sicuramente anche degli esuberi di personale.