Reggiosera.it - Notizie da Reggio Emilia - Notizie da Reggio Emilia

Festareggio, la Bonino: “Migranti, dobbiamo integrarli. Non c’è scelta”

L'ex ministro degli Esteri del governo Letta: "E' come una marea, non puoi fermarla ma solo governarla"

REGGIO EMILIA – “Non abbiamo altra strada che integrare gli immigrati. Il nostro sistema di Welfare altrimenti non reggerà. In Europa facciamo sempre meno figli e in Africa sono sempre di più. E’ inevitabile che vengano qui. E’ come una marea. Tu non la puoi fermare, la puoi solo governare”.

Lo ha detto Emma Bonino a un incontro che si è tenuto a Festareggio con il sindaco di Catania, Enzo Bianco e il segretario del Pd, Andrea Costa. L’incontro era moderato da Nicola Fangareggi, direttore di 24Emilia. Al centro dell’incontro la campagna “Ero Straniero – L’umanità che fa bene”, una la legge di iniziativa popolare per superare la legge Bossi – Fini e cambiare le politiche sull’immigrazione puntando su inclusione e lavoro e proponendo un cambiamento anche nel racconto pubblico sull’immigrazione, ostaggio di pregiudizi, luoghi comuni e vere e proprie bugie che, invece di contrastare, la politica spesso sceglie di cavalcare per guadagnare consenso.

Andrea Costa, che è anche sindaco di Luzzara, ha ricordato come il suo paese abbia il 23% di immigrati regolari e come, senza di questi, molte scuole sarebbero chiuse, molte aziende non troverebbero lavoratori e Luzzara sarebbe un paese mezzo disabitato.

Ha detto Catania: “Nel 2030 il 27 per cento della popolazione mondiale starà in Africa e meno dell’8% sarà in Europa. Rispetto a un fenomeno di questo tipo qualcuno può seriamente pensare che scompaia? Si tratta solo di decidere se vogliamo un’ondata migratoria incontrollata o se vogliamo provare a governare in modo ordinato un flusso migratorio che non crea drammi anche per chi accoglie. Bisogna reintrodurre le quote e i permessi regolari”.

Ha aggiunto la Bonino ricordando il progetto degli Stati Uniti d’Europa: “La durata è la forma delle cose diceva Pannella. Teniamocela calda per migliorarla. Immaginetevi in un mondo così difficile cosa farebbero 28 paesucoli alla deriva. Siamo a metà del guado. Qualcuno vuole andare indietro, ma noi vogliamo andare avanti”.